«Siamo alla fine della cristianità», titolava il Corriere della Sera alcuni giorni fa, riprendendo un intervento del card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana. Viene un po’ da sorridere, pensando da quanti decenni si parli della fine della cristianità fra i cattolici (e non solo), come ha fatto notare lo stesso cardinale, il quale ha opportunamente detto anche che fine della cristianità non significa fine del cristianesimo.
Ma vogliamo provare a mettere un po’ d’ordine in questo dibattito confuso e spesso fuorviante?
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