Gv 12, 1-11Lasciatela fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura.
Dal vangelo secondo Giovanni
Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
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La liturgia di oggi ci consegna davanti la scelta.
Essere come la donna che adora, piange ed unge i piedi di Gesù Cristo.
Segno di grande intimità con il cuore del Signore.
Gesto e comportamento che anticipa e viene compreso alla luce della Lavanda dei Piedi, che tutto sostiene.
Lo aveva ben compreso Francesco di Assisi e il suo cantore Jacopone da Todi: sei così importante per l'Amore che Egli amandoti ti rende il suo dio.
È Dio che ti rende dio se adori l'unico Dio e Signore.
E qui si torna al principio che l'uomo si è negato per l'adesione alla menzogna.
Oppure essere come Giuda di Keriot che con la avarizia si è già posto fuori della Comunione e giudica con il suo metro ipocrita e di ladrocinio, come il nemico dell'uomo.
È oramai diventato un "arùm", Giuda, un ladro astuto che ruba il Bene e lo deforma pur di non entrarvi.
Perché questo fa l'ipocrisia, sotto ogni forma, ruba il Bene e deforma il Bene.
Per ladrocinio, per gelosia ed invidia.
Per Superbia.
Tutto pur di non riconoscere che Dio ti ama e ti serve e ti serve amandoti.
La lode e l'adorazione, l'olio della preziosa purezza, il nardo che profuma ogni cosa, non è altro che restituzione.
Semplice resttituzione.
Oggi guardiamo a questo quadro e facciamo radicalmente la nostra scelta.
PiEffe
PiEffe