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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
 “Per incontrare Dio bisogna divenire capaci di vedere col cuore. Dobbiamo imparare a vedere con un cuore da bambino, un cuore giovane, che non è ostacolato da pregiudizi e non è abbagliato da interessi. Così, nei piccoli che con un simile cuore libero ed aperto riconoscono Lui, la Chiesa ha visto l’immagine dei credenti di tutti i tempi, la propria immagine”. É questo l’invito che Benedetto XVI ha rivolto agli oltre 60 mila fedeli radunati in piazza san Pietro per celebrare la XXIII Giornata mondiale della gioventù a livello diocesano, in preparazione alla Gmg 2008 internazionale che si terrà a Sydney.
Alla messa della domenica delle Palme, che inizia i riti solenni della Settimana Santa, erano presenti decine di migliaia di giovani
Nella sua omelia, dopo la lettura della Passione secondo Matteo, il papa ha preso spunto dal ricordo che si fa oggi dell’arrivo di Gesù a Gerusalemme, accolto dalla folla in festa, per mettere in luce l’episodio in cui Gesù, entrando nel tempio, scaccia “commercianti di bestiame e cambiavalute che occupano con i loro affari il luogo di preghiera”. Lo spazio  dove avveniva questo commercio era “l’atrio dei pagani”, il luogo destinato alla preghiera dei non israeliti. “Il Dio d’Israele – commenta il pontefice - era appunto l’unico Dio di tutti i popoli. E anche se i pagani non entravano, per così dire, nell’interno della Rivelazione, potevano tuttavia, nell’atrio della fede, associarsi alla preghiera all’unico Dio. Il Dio d’Israele, il Dio di tutti gli uomini, era in attesa sempre anche della loro preghiera, della loro ricerca, della loro invocazione. Ora, invece, vi dominavano gli affari”. Continua su Asia News