Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
 Donne e uomini nel francescanesimo delle Marche Carissimi,

sono passati quasi tre mesi dalla Prima Sessione del Tribunale Ecclesiastico con cui lo scorso 9 aprile è iniziato il cammino della Ricognizione delle reliquie di Santa Camilla Battista.

 

Un momento molto emozionate e di grande intensità durante il quale tutti vi abbiamo portato con noi, affidandovi all'intercessione di Santa Camilla, certe che una ricognizione è sempre un grande momento di grazia...

Vi raggiungiamo ora per aggiornarvi sui passi fatti e su quelli che ancora ci attendono.
Alla conclusione del rito della ricognizione le reliquie sono state trasferite presso i laboratori di Archeo-Antropologia molecolare dell’università di Camerino per essere trattate e studiate. Tante e interessanti le scoperte fatte e tutte verranno presentate dalla commissione durante la seconda sessione del Tribunale che si terrà presso l'Università di Camerino la quale, con grande professionalità e dedizione, sta lavorando anche al progetto di ricostruzione tridimensionale del volto della santa.

La terza sessione del Tribunale, durante la quale saranno posti i nuovi sigilli all'urna della santa, saranno restituiti alla venerazione dei fedeli le reliquie e il nuovo simulacro con il volto della santa, così come ce lo riconsegnerà l'accurato lavoro di ricerca realizzato sul cranio, si terrà il prossimo 16 ottobre nella Basilica di S. Venanzio, proprio per dare a tutti la possibilità di partecipare.

 Questa mail vi raggiunge quando già muoviamo i primi passi all'interno del Tempo Ordinario che la liturgia torna ad offrici dopo le splendide celebrazioni della Pasqua, accompagnati da alcune preziose solennità particolarmente care a S. Camilla Battista come quella della Pentecoste, San Giovanni Battista, Sacro Cuore di Cristo solo per dirne alcune.

 Di san Filippo Neri, grande estimatore di Camilla Battista dei cui scritti si nutriva, si narra che in prossimità della Pentecoste del 1544 nelle catacombe di San Sebastiano l'esultanza nello Spirito Santo gli dilatò il cuore fino a staccare dallo sterno alcune costole. Eppure già prima santa Camilla Battista Varano non si accontentò di meditare le sofferenze fisiche di Gesù ma volle contemplare i suoi dolori mentali ossia del sacratissimo Cuore di Cristo. E questo volle comunicarlo tramite alcuni scritti composti in lingua latina e volgare. E senza esagerazioni, anzi con ragione, possiamo dire che fu la lingua del cuore quella con cui trasmise l'amore appassionato al Signore.

 Se per sant'Antonio di Padova i frati riconobbero nella lingua l'organo in cui si espresse la sua santità, per i santi Filippo Neri e Camilla Battista Varano fu invece la cassa toracica - fatta di costole e sterno - che fu custode e teca di loro cuori innamorati, trasfigurati e infiammati dal Cuore di Cristo, fino a farne dei cantori arditi dell'amore di Dio, interpreti della melodia della misericordia, capaci di parlare quella lingua che tutti possono comprendere e che tutti desideriamo ascoltare e imparare: la lingua del cuore.

In un tempo dove le parole spesso risultano vuote e anche il parlare la stessa lingua non ci permette di ascoltarci e incontrarci, l'intercessione di santa Camilla Battista Varano ci doni di parlare sempre la lingua del cuore soprattutto quando la voce si fa flebile e soffocata dai rumori della mondanità.

 Questo il nostro augurio per l'estate che si apre dinanzi a noi e... per la vostra vita.

 Nell'attesa e nella speranza di poterci rivedere in occasione delle varie tappe del cammino della ricognizione o della preparazione al centenario del 2024, siamo contente di condividere con voi tutti la gioia per l’approssimarsi della pubblicazione dell'edizione critica delle opere della santa raccolte in un unico e prezioso volume grazie alla prestigiosa casa editrice Lorenzo Valla che ha accolto con entusiasmo e interesse questo progetto editoriale, dietro "suggerimento" di P. Pietro Messa che ha promosso con passione questa iniziativa affidandosi alla collaborazione di grandi studiosi e amici cari come Silvia Serventi, Fra Massimo Reschiglian, Antonella Dejure, Andrea Maiarelli.

Approfittiamo di questa mail anche per segnalarvi un’interessante iniziativa – come potete vedere dalla locandina allegata – l’incontro di studio: “Donne e uomini del Francescanesimo nelle Marche”, 5 e 6 luglio 2022 dalle ore 9.00, promosso dalla Scuola Internazionale di Studi Francescani e l’Università di Macerata. La partecipazione è aperta a tutti e, per chi volesse, è possibile seguire l’evento in streaming sui canali social dell’Università.

Madre Chiara Laura e Sorelle Clarisse di Camerino