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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
incontra sua madre grande
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».

"Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine." (Sl. 96,10)



Fai bene a dirlo e fai bene a proclamarlo
ma consenti allo Spirito di bruciare con carboni ardenti
le tue labbra, la tua mente ed il tuo cuore.

Perché se Egli regna nella tua vita,
anche negli angoli oscuri che gli hai nascosto,
persino a quegli angoli che nascondi a te stesso
il cui sforzo costante e quotidiano,
il tuo impegno energetico,
è la fuga e la rimozione
e persino la negazione,
ecco quando Egli regnerà anche in quei luoghi senza vita
aperti al baratro del nulla curvato su di sé,
allora sì, il tuo proclamare sarà in Spirito e Potenza e tu,
magari senza accorgertene,
nell'umiltà che tutta anela al Suo Sguardo
e che niente curva su di sé,
sarai sempre più fedele a quanto proclami con le labbra e avrai dato al mondo la lezione fondante:
non fuggire, Dio ti ama!

Perché il mondo fugge, la donna fugge, l'uomo fugge, l'umanità fugge, con ogni stratagemma da Colui che la significa e la salva; da Colui che la mantiene nell'essere.
L'umanità fugge con arte e si ingolfa con agitazione.
Eppure basterebbe un solo istante in cui non fossimo amati e pensati che svaniremmo nel nulla del mai esistito.

L'umanità lucida le sue catene e volentieri se le pone ben strette pur di essere senza di Lui e, così facendo, tradisce sé stessa
e respira ad ampi polmoni nel tubo di scarico della fogna dei propri miasmi.
Con l'irragionevole attitudine che nega l'evidenza dell'esserci come un dono, un dono continuo. Un dono perpetuamente ricevuto all'esistenza.

Ma questa è la buona notizia
Dio Regna, Dio Regna!
Lui fa nuove tutte le cose e tutti i cuori che a Lui si affidano.

E il suo trono è tutto dono e consegna.
Un trono che riconosce chi, come Lui, è piccolo e serve i piccoli ovunque siano posti.
Non c'è momento migliore che l'adesso, ora, l'istante; infatti è prezioso il fare bene il Bene per puro Bene ed essere per questo riconosciuti dal Re con gioia e gratitudine.


PiEffe