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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico


nascita-rinascita.jpgMt 3, 13-17: «In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Diventare il compiacimento di Dio.

La preparazione talvolta affrettata dei battesimi parrocchiali, il caos dei fotografi, la superficialità e la nostra distrazione non ci fa essere attenti alla voce del Padre per ogni figlio e figlia che entra a far parte della Chiesa.

Il compiacimento del Padre, dopo il Battesimo di Gesù, è il compiacimento che Dio ha per ogni battezzato.
È una realtà mistica e che, come ogni realtà veramente mistica, avviene senza clamore ma con estrema concretezza.

Dio gioisce dell'Immagine donata ad ogni figlio e figlia nel Figlio perché diventi similitudine, cioè operatività. Avere lo sguardo di Dio, cioè lo sguardo Scientifico, del dono di Scienza è, per tale motivo, essenziale, anzi fondamentale.

L'umano stupore può diventare sovrannaturale stupore se vediamo ciò che Dio vede. Non solo con il lume dell'Intelletto, non solo con il gusto della Sapienza ma con l'assonanza scientifica del cuore a cuore.

La realtà è che siamo diseducati allo stupore nel dono di Scienza. C'è una sorta di consuetudine alla vanità in cui il segno esteriore smette di essere consonanza interiore ed espressione della sostanza e diventa una barriera alla Grazia presente e che è chiamata a fruttificare.

Noi genitori per primi.
Ogni bimbo è uno stupore per il miracolo straordinario della vita che si rinnova.

Quando nasce una creatura è realmente "Natale" e questo "Natale" va sempre difeso.
Con il Battesimo avviene la pienezza di questa nascita e se non ci stupiamo e ci distraiamo impoveriamo un dono senza precedenti.
E quale è questo dono?

L'aggettivo amato (ἀγαπητός) e il verbo all'aoristo compiaciuto (εὐδόκησα) indicano una unicità che acquisiamo, ed abbiamo acquisito, per puro dono, nel Verbo fatto carne. In Lui, anche noi, siamo amati, in senso definitivo e siamo il compiacimento immensamente amato e protetto da Dio.

La cura e la protezione  dietro l'aggettivo "amato", con il prefisso "aga", nel greco, indica una speciale protezione e attenzione.

Nel battesimo quel figlio o quella figlia entrano nella speciale protezione di Dio in Cristo grazie allo Spirito Santo.

Quello che non era possibile a creatura per natura lo è diventato per Grazia nel Figlio eternamente Amato e risonante l'Eterno Compiacimento del Padre. Ed è lo Spirito che sigilla questa realtà nell'Eternità e nel tempo.

Ora, come fai a vedere queste realtà (sì realtà), questo fatto, questo accadimento, se non nello Spirito di Scienza?

È il dono che continua pienamente la gratuità della vita: Dio ti ama; unicamente, perdutamente, follemente, ma soprattutto senza misura. Voleva darti tutto e ti ha dato tutto nel Figlio, anzitutto con il Suo amarti e compiacersi in Lui.

In te, nei tuoi occhi, nella tua vita si compiace e desidera compiacersi; in certo qual modo, Dio, l'Altissimo, dimentico di sé, ti ama più di sé stesso perché per te e il tuo "unico nome" è venuto al mondo, si è umiliato, si è reso inerme, si è fatto scarnificare, nel corpo ma soprattutto nell'anima e si è fatto torturare ed uccidere.
Per te è Risorto.
Per te è Asceso al Cielo.
Per te ha donato lo Spirito.

Questa promessa d'amore suscita stupore e ammirazione più di ogni "bello" possibile agli occhi e ai sensi. Guai se i sensi obnubilano questa realtà.
Maria Elena campo
Quando un bimbo fa "oooh!" con la sua innocenza disarmata e disarmante capisci lo stupore e lì, come un segno, è presente una briciola dello stupore vero che dovrebbe avvolgerti il cuore ad ogni vita nuova e ad ogni battesimo.

Ogni parola impoverisce lo stupore.
Perché lo stupore del Padre necessita di silenzio e di Scienza.

Dio si compiace di me e me ne ero dimenticato. Dio si compiace di te e non me ne ero accorto.

".. Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene...
Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, è tutto il mio amore". (Sl. 16, 2-3)

Paul Freeman