
"Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». 29 Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!»"
(Gv. 20,28-29)
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Che in questo giorno di Festa lo Spirito ci doni la promessa di Cristo:
proclamare il Credo, nella liturgia e nella vita,
con lo stesso slancio colmo, grato e appagato di Tommaso,
anzi di più
perché fondato sulla Castità della Fede apostolica e non sul tatto dei sensi.
Beatitudine che tocca il cuore e poi irradia la carne che si glorifica (nei sì e nei no!) nella Speranza e nella Fede,
percependo, toccando, tastando per pneuma
quanto non le è possibile per tocco.
Luce da Luce alla Sua luce.
Caparra della nostra Casa, di cui, con il dono del Battesimo, abbiamo già le chiavi.