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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
A cura di P. Pietro Messa, ofm

convegno diocesi di RomaNell'apertura del Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, incontrando i genitori, domenica 14 giugno 2015, papa Francesco per richiamare l'importanza della valorizzazione degli anziani ha raccontato una storia che spesso gli piace narrare, come già fece nella meditazione mattutina nella Cappella della Domus Sanctae Marthae martedì 19 novembre 2013: «Io ricordo che da bambini ci raccontavano questa storia. C’era una famiglia, un papà, una mamma e tanti bambini. E c’era anche un nonno che viveva con loro. Ma era invecchiato e a tavola, quando mangiava la zuppa, si sporcava tutto: la bocca, il tovagliolo… non faceva una bella figura! Un giorno il papà ha detto che, visto cosa capitava al nonno, dal giorno successivo avrebbe mangiato da solo. E comprò un tavolino, lo mise in cucina; così il nonno mangiava da solo in cucina e la famiglia nella sala da pranzo. Dopo alcuni giorni il papà torna a casa e trova uno dei suoi figli a giocare con il legno. Gli chiese: “Cosa fai?”. “Sto giocando a fare il falegname”, rispose il bambino. “E cosa costruisci?”. “Un tavolino per te papà, per quando diventi vecchio come il nonno”».

Il racconto ripetuto da papa Francesco, pur non essendo una vera e propria citazione, filologicamente parlando può essere definito una reminiscenza - in termini tecnici un caso di interdiscorsività - de Il vecchio nonno e il nipotino,  una fiaba dei fratelli Grimm, ossia la numero 78 della loro antologia Fiabe dal focolare, riportata qui sotto.

C'era una volta un povero vecchio infermo; le ginocchia gli tremavano, non vedeva non sentiva nulla e non aveva più denti Quando sedeva a tavola, riusciva a stento a tenere il cucchiaio, sicché‚ versava la minestra sulla tovaglia, e gliene colava anche fuori dalla bocca. Il figlio e la nuora ne erano disgustati, così il vecchio nonno dovette finire col sedersi in un angolo dietro la stufa, e gli diedero da mangiare in una scodellina di terracotta, e, per giunta, in quantità assai scarsa; ed egli guardava con tristezza verso la tavola e gli occhi gli si inumidivano. Una volta le sue mani tremanti non riuscirono a tenere ferma la scodellina che cadde a terra rompendosi. La giovane donna lo sgridò ma egli non disse nulla e sospirò soltanto. Allora gli comprarono una scodellina di legno per pochi soldi, e lo fecero mangiare in quella. Mentre se ne stavano seduti là, il nipotino di quattro anni metteva insieme delle assicelle per terra. -Che cosa stai facendo?- gli chiese il padre. -Faccio un piccolo truogolo- rispose il bambino -perché‚ ci mangino dentro il babbo e la mamma quando sarò grande.- Allora il marito e là moglie stettero a guardarsi per un po' e poi si misero a piangere; avvicinarono subito il vecchio nonno al tavolo e da allora in poi lo fecero sempre mangiare con loro senza dire più nulla anche quando si sbrodolava un po'.

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO ALL'APERTURA DEL CONVEGNO ECCLESIALE DELLA DIOCESI DI ROMA