Dò un caldo benvenuto al decano dell’Abbazia di Westminster, al suo Coro e direttore. È bello avervi qui, innanzitutto avervi qui a Roma. Ci sono altre grandi città in Europa, oltre la nostra amata Londra. C'è Parigi, bellissima, Venezia, estremamente romantica, Firenze, un piacere per gli occhi. Ma c'è solo una Roma. La chiamiamo la città eterna, dove si amalgamano tempo e storia. Nella sua terra sono sepolti monarchi, Papi, imperatori, dittatori e, come il suo fiume Tevere, la vita scorre. Roma è straordinaria. Come ha scritto Silvio Negro, uno dei suoi grandi innamorati, Roma, non basta una vita. Quando sei qui, Roma ti fa sentire accolto, te come milioni di altre persone.
L'Eucarestia di questa mattina in onore dei santi Pietro e Paolo, con il coro di Westminster Abbey che ha cantato meravigliosamente per il Papa a San Pietro, è stata un evento unico. Ci sono molte cose che uno si porta via uscendo da quella stupenda Basilica, ma oggi vale la pena di ricordare che essa fu costruita sulla tomba e in memoria di san Pietro. E ricordare anche che da tantissimi riferimenti a Pietro contenuti nei Vangeli risulta la primaria importanza del perdono, perchè Pietro ebbe molte colpe. Pietro era impulsivo, era spaventato, e tradì Gesù quando fuggì al momento della crocifissione. Ma egli seppe sempre di essere un peccatore: «Signore — dice a Gesù — allontanati da me che sono un peccatore» (Luca 5, 8). E Gesù lo ha sempre perdonato.
Così ricordiamo il perdono che il Padre dà a ciascuno di noi esattamente come il Figlio lo diede a Pietro. Benedetto xvi ha detto che «la musica è capace di aprire le menti e i cuori alla dimensione dello spirito e conduce le persone ad alzare lo sguardo verso l’Alto, ad aprirsi al Bene e al Bello assoluti, che hanno la sorgente ultima in Dio». Un grande artista, sant'Agostino, disse «tardi ti ho amato, o Bellezza sempre antica e sempre nuova, tardi ti ho amato». La grande arte e, in particolare, la musica ci conducono a una nuova dimensione dei doni che Dio ci ha fatto.
Desidero quindi ringraziare il coro della Westminster Abbey per aver adornato la vita della chiesa qui a Roma, in San Pietro e nella basilica di Santa Maria sopra Minerva.
Possa la musica sacra essere sempre meravigliosa, possa sempre arricchire la vita della Chiesa e sollevare i cuori di tutti i cristiani, conducendoli più vicino alla bellezza di Dio che ci ama moltissimo.
(©L'Osservatore Romano 30 giugno - 1 luglio 2012)