A mezza mattinata mi ha sorpreso la telefonata, vibrante dell’entusiastica fanciullezza spirituale che lo contraddistingue, del prete anziano che presta la sua opera nella mia parrocchia: “il nonno” della parrocchia, direi rifacendomi al magistero di papa Francesco, o come dice lui stesso motteggiando il (piú giovane) parroco «quello che si tiene i misteri gaudiosi e lascia ad altri i dolorosi»Continua su Breviarium