di Francesco Bruni
Si è svolto ad Acquaviva Picena , presso la Sala Consiliare, un incontro-dibattito organizzato dal centro ricerche personalistiche "Raissa e Jacques Maritain" sul tema :"Massoneria e Chiesa Cattolica".
Che nel titolo dell'incontro,, forse, andava messo al posto della "e" un Vs (versus, termine proprio degli incontri sportivi) ce lo fa capire immediatamente il relatore, dott. Adolfo Morganti del Gris di Rimini, mettendo in evidenza che lo scontro è iniziato da subito, cioè dalle origini della Massoneria, e si è protratto per quasi tre secoli.
Una "lotta" che si è protratta fino al 1980 quando con la "Dichiarazione circa l'appartenenza di cattolici alla massoneria" della Conferenza Episcopale Tedesca, la quale conclude con l'incompatibilità fra la professione della fede cattolica e l'appartenenza alla massoneria.
Un'incompatibilità che il prof. Morganti ha messo in evidenza mettendo in risalto la più importante tra esse e cioè la differenza sulla natura di Dio.
La massoneria, quella non atea, considera Dio come l'architetto dell'universo, però come un'entità legata alla sola creazione dell'universo, negando poi il suo intervento sull'umanità la cui storia è originata da un intervento naturalistico cioè tutto può essere compreso attraverso la natura e in assenza di un principio trascendente o spirituale. Negando quindi quello che è il fondamento della fede cristiana:la rivelazione.
Diceva Leone XIII nella sua Enciclica del 1884, con la quale ammorbidì di fatto il contrasto tra Massoneria e Cristianesimo, a proposito della rivelazione e della posizione della massoneria:
"Questo stravolgimento nella struttura fondamentale dell'atto di fede si compie, inoltre, per lo più, in modo morbido e senza essere avvertito: la salda adesione alla verità di Dio, rivelata nella Chiesa, diviene semplice appartenenza a un'istituzione".
Il dibattito che ne è seguito è servito per approfondire gli aspetti particolari di quanto trattato dal prof. Morganti.
L'incontro , che era cominciato con brani di musica classica eseguiti al piano da Monia Scipi, si è concluso con un gradevole buffet.
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