Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

francesco abbraccia il lebbroso

Ma come, mi dici, l’amore al nemico non è forse la perfezione morale e della vita cristiana?

Senza alcun dubbio.

Così come lo sono vivere le Beatitudini.
Ma anche qui le Beatitudini sono il germe di inizio, la chiave interpretativa del Regno.
Così è per l’amore al nemico.

Infatti, se ben ci pensi, è proprio l’amore di Cristo che ti ha reso da nemico ad amico.
E, se sei onesto, anche tu, tu stesso, per te stesso, sovente ti sei nemico. Non ami alcune parti di te e le disprezzi.
Diventando rigido persecutore di ciò che vedi di te stesso nell'altro.

Ama dunque il tuo nemico.

È questo amore la scaturigine di ciò che sei e che puoi essere. Pertanto se vuoi essere discepolo del Signore non solo devi tendere a questo amore ma devi poter partire da questo amore.
Se veramente ti vuoi bene, se veramente desideri seguire il Signore e se veramente vuoi iniziare a vedere con Scienza ciò che i tuoi occhi ora non vedono.

È l’amore al nemico, evitando la mormorazione, il dileggio, il fazionismo, il vittimismo, la voglia di vedere nemici in chi ti è avversario di pensiero, di scelte operative, il cessare pugni e colpi iniqui, verso i fratelli e verso te stesso, che ti fa muovere i primi passi.

È scelta, nonostante il tuo cuore si ribelli. Coraggio. Dio è con te nell’innalzare lo sguardo, nel librare lo spirito, nel gorgogliare il grido. E non potrebbe essere altrimenti.
Dove potresti andare con le tue misere forze?

È lode effettiva nello Spirito Santo.

Perché se non cominci da qui non comprendi e, soprattutto, non sleghi l’immenso tesoro che hai ricevuto e che ogni giorno rubi alla Gloria di Dio, ai fratelli e a te stesso.

Sin da ora, dunque, ama il tuo nemico e cessa le ostilità infantili che rafforzano le zone oscure del cuore.

Tutto può la luce, se accolta nonostante noi.

Non è forse vero che abbraccia chi è abbracciato e che libera chi è libero?


PiEffe