Non sempre usiamo le parole in modo preciso. Pensiamo siano solo funzionali a “nominare le cose” e, talvolta, le utilizziamo accostandole alla rinfusa e costringendole a essere lo specchio degli umori caotici che ci portiamo dentro. Eppure, la parola ha il potere di liberare la vita che ci abita, di evocare le immagini con cui interpretiamo noi stessi e il mondo, di proiettare scenari e indicare orizzonti che ci superano. Con le parole leggiamo la vita o la neghiamo, facciamo emergere il nostro io dal buio in cui si è ricacciato o lo mortifichiamo, salviamo gli altri oppure li uccidiamo.
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Catholic Redirect News: La luce in fondo
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