Figura affascinante e complessa, perfino proteiforme in certi periodi storici, quando sembrava essere diventata la quintessenza dello stesso Vangelo. E se da oggi la sua commemorazione liturgica è tornata al grado di “festa” (prima era a quello di memoria) lo si deve al suo statuto specialissimo: seconda nuova Eva, “isapostola” (uguale agli apostoli), donna penitente.Continua ne ilcattolico.