Il presepe non è un semplice manufatto artigianale, né un mero residuo folklorico destinato a spolverare la nostalgia di un tempo perduto durante le festività decembrine. Al contrario, esso si configura come una delle più complesse e resilienti “macchine mitologiche” dell’Occidente cristiano, un dispositivo culturale in grado di attraversare i secoli metabolizzando i mutamenti sociali, estetici e teologici, per restituirceli sotto forma di una rappresentazione plastica e teatrale.
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