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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
Suor Francesca FarneseLa vita della venerabile suor Francesca Farnese (1593-1651) fu scritta su commissione del cardinale Francesco Barberini da Andrea Nicoletti, canonico di S. Lorenzo in Damaso, e pubblicata nel 1660, ossia a nove anni dalla morte.
L'esperienza cristiana della suddetta clarissa, tipica espressione della spiritualità eroica barocca, riserva uno spazio non secondario all'allegria, tanto da diventare uno dei criteri di discernimento vocazionali per coloro che volevano entrare in monastero. Infatti afferma il suo biografo (p.429): "Hebbe anco suor Francesca una cura particolare, che le sue monache stessero allegre, mà con somma modestia religiosa; quindi è che nell’accettar le novizie osservava molto bene il lor temperamento se fosse lieto, ò malinconico: e solea dire, che le era assai più facile di guidar quelle di compressione allegra, che l’altre; imperciochè lo spirito di Dio habita più volentieri nel cuore sereno, e pe’l contrario lo spirito maligno gode più dell’inquietudine, e della tristezza; e per questa cagione dicea: 'Figliole mie, quando commetteranno qualche difetto per troppa allegrezza, sempre loro lo perdonerò, ma quando sarà per troppa malinconia, allora sì che darò loro la penitenza'. Onde accadde una volta, che una monaca, ch’esercitava l’offizio di sagrestana, si smarrì in giorno di domenica la chiave del finestrino della Comunione; si chè in quel dì stettero tutte senza comunicarsi: ma perché suor Francesca nel riprenderla aspramente con parole, si accorse, ch’ella punto non si turbò, ma dimostrò sempre il solito sembiante allegro e giocondo le disse: 'Figliuola, perché in quest’occasione ella non ha persa la sua solita allegrezza, le perdono volentieri il mancamento'; e le fece molte carezze".

Per un approfondimento cfr. https://clarissefarnese.it