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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
di GIUSEPPE BETORI

Nel concludere la sua lettera pastoraleContinuiamo in-sieme! nel secondo anniversario dell’annuncio della Vi-sita pastorale (Avvento 1981), il cardinale Giovanni Be-nelli scriveva: «Si tratta di disporre noi stessi, e di aiu-tare i nostri fratelli a disporsi al sempre nuovo incontro con Cristo, che ci dà luce e salvezza, ma esige da noi l’accettazione del suo dono, l’adesione al suo messaggio, l’adempimento delle condizioni che egli stesso ci pone per una reale e salutare partecipazione alla sua opera redentrice. Noi sappiamo bene che cosa egli ci chiede: rinnega-re noi stessi, prendere la nostra croce, seguirlo (cfr. Matteo, 16, 24).
Non faremo mai abbastanza per con-frontare la nostra vita con queste esigenze evangeliche, anche per veder chiari in noi stessi e non pascerci di il-lusioni o di vuote parole». Sono affermazioni da cui traspare una tensione spiri-tuale che è posta come fondamento imprescindibile di ogni indicazione pastorale e di ogni presenza dei fedeli cattolici nella vita sociale. Questa unità tra spiritualità, pastoralità e testimonianza nella storia costituisce il se-greto della grandezza del cardinale Benelli e del suo ministero episcopale. Lo avvertii nell’unica occasione che ebbi di entrare in contatto con lui, quando, ormai molti anni fa, mi in-vitò a presentare al clero fiorentino il nuovo catechismo degli adulti pubblicato dalla Chiesa italiana. Continuo ad avvertirlo nelle ricorrenti testimonianze che raccolgo nel mio percorrere l’arcidiocesi, quando in molti fanno riferimento alla profondità della sua personalità, al cli-ma di comunione da lui sempre cercato, alla valorizza-zione delle persone chiamate alla collaborazione, a quanto siano state determinanti alcune sue scelte pasto-rali. È perciò più che un dovere di memoria quello che l’arcidiocesi fiorentina fa con la pubblicazione di que-sta biografia, la cui redazione è stata affidata a uno dei collaboratori più stretti a Firenze del cardinale Benelli, che ringrazio di cuore per la qualità del lavoro; e con lui ringrazio quanti, testimoni della vita del cardinale Benelli, hanno accolto l’invito a donarci una loro testi-monianza. Oltre la memoria, c’è infatti anche la certez-za che ripercorrere l’avventura umana ed ecclesiale di questa grande figura della Chiesa italiana e universale del secolo scorso abbia qualcosa da dire anche per gli orientamenti da assumere, come persone e come comu-nità, nei nostri tempi. L’auspicio è che una lettura diffusa di questo testo ci aiuti a costruire una comprensione più chiara e più profonda del nostro recente passato, per individuare oggi linee di esperienza cristiana coerenti e condivise.

© Osservatore Romano - 26 ottobre 2012