".. Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso." (Mt. 6, 24-34)
Sì anche Dio è "fazioso", ma lo è nel senso della fiducia.
Sì anche Dio è geloso, ma lo è nel senso dell'appartenenza.
Sì anche Dio è "viscerale", ma lo è nel senso della cura.
Il cuore del Padre non smette di stupire perché nel momento in cui tu non credevi, né in te, né nel noi, Egli costruisce, edifica, ripara, rafforza, pota, taglia e promuove la crescita.
E ti porta e porta verso orizzonti che puoi, talvolta, solo intuire, altrimenti moriresti di paura nel vederli.
Rimane vera la Parola trascendente che "chi vede Dio muore!" (Es. 33,20)
e lo è anche per il Suo agire con te e per te ed in te, nella storia.
Avresti mai creduto dove Egli ti ha portato oggi?
Ha chiesto a Francesco di servire il padrone e non il servo, a Spoleto, e lo ha portato alle uniche stimmate ed alla conformazione inarrivabile del Suo figlio.
A ri-costruire la Chiesa.
Ha chiesto ad una povera suora albanese di servire i poveri
ed è diventata Madre Teresa.
Al giovanissimo Karol, a 9 anni, prese la mamma, e qui maturò la Sapienza che lo portò ad essere il Papa Magno,
il cui magistero è profezia per il nostro presente ed il nostro futuro.
Dunque il Padre attende la tua resa, ora.
Non dopo, non più tardi, non fra un po'.. ora.
La attende per te, per il noi e per la Chiesa.
Tu fai ora la tua professio fidei
e, alle giuste condizioni della Sapienza, potrai vederlo.
PiEffe