E non si tratta solo dei contributi forniti in termini concettuali nell’epoca paleocristiana fino al Medioevo.
In realtà i contributi più significativi emergono proprio tra il Seicento e il Novecento, quando con la progettazione, la costruzione e messa in opera degli strumenti e della prima rete di rilevazione meteorologica italiana, i padri gesuiti, barnabiti, benedettini, scolopi, domenicani, francescani, cappuccini, minimi, hanno scritto la storia della meteorologia moderna. Continua su ZENIT