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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
Sant Agostinodi SILVIA GUIDI

«Dobbiamo ammettere che sant’Agostino, il grande dottore dell’unità della Chiesa — scrive Luca Bianchi, il curatore, nella prefazione al libro Sant’Agostino nella tradizione cristiana occidentale e orientale (Padova, Edizioni San Leopoldo, 2011, pagine 299, euro 14) — non avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato anche lui segno di divisione tra le due grandi tradizioni cristiane. Tuttavia, come al suo tempo, ci invita a lavorare per l’unità e a guardare alla meta del nostro cammino di unità, la Trinità ».
Il volume raccoglie gli atti del simposio organizzato nel 2009 dall’Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum e dall’università Aristoteles di Tessalonica, in collaborazione con l’Istituto Patristico Augustinianum; «si tratta di un libro prezioso e unico nel suo genere — spiega il francescano Paolo Martinelli, preside dall’Istituto di spiritualità dell’Antonianum — nato da un interessante e per molti aspetti inedito confronto tra teologi cattolici e ortodossi sulla figura del grande padre della Chiesa appartenente alla tradizione latina, il quale spesso, in tempi anche recenti, è stato motivo di polemiche e di incomprensioni». Il paradosso evidenziato da Bianchi non potrebbe essere più stridente: «Dio ha dato origine al genere umano da un solo individuo — scrive l’Ipponate nella Città di Dio (12, 22) — per far capire agli uomini quanto gli sia gradita l’unità dei molti». Il desiderio di Dio di riportare all’unità la moltitudine degli uomini che vivono divisi, è stato anche il desiderio del vescovo di Ippona. Agostino è venerato come santo dalla Chiesa ortodossa? La sua memoria viene introdotta per la prima volta in un sinassario dalla Chiesa ortodossa orientale solo agli inizi del XIX secolo da san Nicodemo del Monte Athos (1749-1809) e viene onorata il 15 giugno insieme a san Girolamo, suo amico. Per molti secoli — spiega Panaghiotis Yfantis nel suo intervento intitolato La dolcezza di Dio in Agostino di Ippona e Simeone il nuovo teologo. Letture parallele — la sua memoria è stata assente dalle liturgie dell’Oriente, nonostante il fatto che l’Ipponate fosse riconosciuto dai concili ecumenici come teologo e santo della Chiesa, e questo accadde probabilmente per quei dissensi che da parte ortodossa sono stati espressi circa la sua santità, ma anche per le riserve circa la teologia dei suoi trattati. In seguito all’iniziativa di san Nicodemo, però, si è sviluppata una non trascurabile produzione innografica, comprendente uffici festivi, supplica, saluti ed encomio in onore di questo maestro universale. Ciò che caratterizza questi uffici, sottolinea Yfantis — uno studioso che insegna, oltre che all’università di Tessalonica, anche in Italia, all’Istituto San Bernardino di Venezia, ed è impegnato in prima persona nel dialogo ecumenico, facendo conoscere i santi della tradizione occidentale all’oriente — è il fatto che non si trova neppure il più piccolo cenno di messa in discussione della teologia e dell’insegnamento trinitario di Agostino.

© Osservatore Romano - 20 luglio 2012