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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
BettiP. Pietro Messa, ofm

La riforma della Curia romana è uno dei “compiti” che papa Francesco si è dato fin dall’elezione e ha trovato una codificazione nella Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium datata 19 marzo 2022. 

 

Come per ogni testo ha avuto consensi ma anche obbiezioni e riserve, non ultima “il coinvolgimento di laiche e laici nei ruoli di governo” che dirimerebbe “di fatto una controversia di lunghissima durata nella storia della Chiesa, ovvero se il potere di governo sia necessariamente o meno collegato al sacramento dell’Ordine”. A tal riguardo L’Osservatore Romano del 20 luglio 2022 ha pubblicato un articolato testo del cardinale Marc Ouellet, prefetto del Dicastero per i vescovi La riforma della Curia romana nell’ambito dei fondamenti del diritto nella Chiesa in cui richiama l’insegnamento del concilio Vaticano II inerente la sacramentalità dell’episcopato e la collegialità. Infatti la costituzione conciliare Lumen Gentium ha evidenziato il ministero episcopale in connessione con il primato petrino e in questo un ruolo importante ha avuto padre Umberto Betti come testimoniano nei loro diari Yves Congar e Henri de Lubac. La ricezione di tale riscoperta del ruolo del vescovo nella Chiesa particolare è tuttora in atto come evidenzia ad esempio il discorso del novembre 2017 di papa Francesco a un corso promosso dal tribunale della Rota Romana Udienza ai partecipanti al Corso promosso dal Tribunale della Rota Romana. Tuttavia vi sono anche casi in cui – senza cambiare gli insegnamenti del Vaticano II – si è ritenuto rettificare quanto deciso precedentemente “limitando” il potere episcopale come fa ad esempio la Lettera Apostolica in forma di “Motu proprio” Authenticum charismatis del 2020 di papa Francesco in base alla quale il vescovo per erigere validamente un istituto di vita consacrata di diritto diocesano deve avere prima la licenza scritta da parte della Sede Apostolica. 

Certamente complessa e richiede ulteriore approfondimento tale materia, soprattutto la relazione circa il potere di governo e il sacramento dell’Ordine. 

Cfr. David Jaeger, Animadversiones quaedam de necessitudine inter potestatem ordinis et regiminis iuxta C.I.C. recognitum, in Antonianum 69 (1984), pp. 628-646 (vd .PDF pdfD._Jaeger_Animadversiones_quaedam_de_necessitudine_inter_potestatem_ordinis_et_regiminis_iuxta_C.I.C._recognitum_in_Antonianum_69_1984_pp.pdf).