Caro Padre Angelo,
Confido nella sua pazienza. La ringrazio anticipatamente. In una conversazione mi è stato detto “il mio riferimento per la vita di fede e per la morale è il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) e non il Concilio (Ecumenico Vaticano II)”. Le chiedo se questa posizione sia coerente e condivisibile. Più in generale: il credente è tenuto all’osservanza delle indicazioni contenute nei documenti conciliari approvati dall’ultimo Concilio e dei Concili precedenti?
Quando il credente è vincolato al rispetto delle norme emanate dal Papa, dai Vescovi? Quali sono le responsabilità e le conseguenze per la mancata osservanza?
La saluto cordialmente e le assicuro la mia umile preghiera.
La risposta sul sito Amici Domenicani