«Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». (Mt. 3,17)La preparazione talvolta affrettata dei battesimi parrocchiali (e dei vari eventi liturgici), il caos dei fotografi, la superficialità e la nostra distrazione non ci fa essere attenti alla voce del Padre per ogni figlio e figlia che entra a far parte della Chiesa.
Il compiacimento del Padre, dopo il Battesimo di Gesù, è il compiacimento che Dio ha per ogni battezzato.
È una realtà mistica e che, come ogni realtà veramente mistica, avviene senza clamore ma con estrema concretezza.
La realtà è che siamo diseducati allo stupore.
Noi genitori per primi.
Ogni bimbo è uno stupore per il miracolo straordinario della vita che si rinnova.
Quando nasce una creatura è realmente "Natale" e questo "Natale" va sempre difeso.
Con il Battesimo avviene la pienezza di questa nascita e se non ci stupiamo e ci distraiamo impoveriamo un dono senza precedenti.
E quale è questo dono?
È il dono che innerva e conferma pienamente la gratuità della vita: Dio ti ama; unicamente, perdutamente, follemente, ma soprattutto senza misura.
In te, nei tuoi occhi, nella tua vita si compiace e desidera compiacersi; in certo qual modo, dimentico di sé, ti ama più di sé stesso perché per te e il tuo "unico nome" è venuto al mondo, si è umiliato, si è reso inerme, si è fatto scarnificare, nel corpo ma soprattutto nell'anima; si è fatto torturare e uccidere.
Per te è Risorto.
Per te è asceso al Cielo.
Per te ha donato lo Spirito.
Questa promessa d'amore suscita stupore e ammirazione più di ogni "bello" possibile agli occhi e ai sensi. La stoltezza non se ne accorge.
Quando un bimbo fa "oooh!" con la sua innocenza disarmata e disarmante capisci lo stupore e lì, come un segno, è presente una briciola dello stupore vero che dovrebbe avvolgerti il cuore ad ogni vita nuova e ad ogni battesimo.
Ogni parola impoverisce lo stupore.
Perché lo stupore del Padre necessita di silenzio e di Scienza.
Ergon tou Theou, Dio opera e la Sua opera fonda ogni Sacra Liturgia.
Dio si compiace di me e me ne ero dimenticato...
Dio si compiace di te e non me ne ero accorto...
".. Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene...
Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, è tutto il mio amore". (Sl. 16, 2-3)
Paolo Cilia
Paolo Cilia