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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

Spesso si canta per divertire gli altri o per guadagnarsi la loro ammirazione. Ma quando si canta "per lodare Dio e per rendere più bello il culto liturgico", allora quest'arte diventa "l'espressione più bella e sublime" della gioia di avere Gesù per amico. Lo ha detto il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, inaugurando nel pomeriggio di martedì 28 dicembre il 36° congresso della federazione internazionale dei Pueri cantores, in corso a Roma fino a sabato 1° gennaio.
Nell'Aula Paolo VI, alla presenza di migliaia di bambini e ragazzi appartenenti a un centinaio di cori di diversi Paesi del mondo, il porporato ha presieduto una liturgia della Parola. Nel corso del rito, diretto da monsignor Guillermo Javier Karcher, ha consegnato al presidente della federazione, monsignor Robert Tyrala, una reliquia di san Domenico Savio - patrono dei Pueri cantores - offerta dalla congregazione salesiana. Una figura, quella del giovanissimo santo che fu allievo di don Bosco, riproposta dal segretario di Stato come modello di fede semplice e gioiosa vissuta in amicizia con Cristo. "Domenico - ha ricordato il cardinale nell'omelia - sperimentava in sé la viva presenza di Gesù come quella di un vero amico; sentiva che l'amicizia con Gesù era qualcosa di così importante da non volerci rinunciare per niente al mondo". Tanto che, nel ricevere per la prima volta l'Eucaristia, il ragazzo "era giunto a prendersi l'impegno solenne di preferire di morire piuttosto di fare qualche cosa che potesse dare dispiacere a Gesù".
Proprio guardando all'esempio di san Domenico, il porporato ha invitato i Pueri cantores a prendere sul serio l'invito dell'apostolo Paolo nella lettera agli Efesini:  "Cercate di capire ciò che è gradito al Signore... siate ricolmi dello Spirito,... cantando e inneggiando al Signore con il vostro cuore". È questa la ragione "più profonda - ha detto - per cui dovete cantare, e cantare bene:  perché voi amate Gesù, e volete fargli onore, dargli piacere e procurargli gioia". In questo modo - ha aggiunto - "anche voi, come san Domenico Savio, imparerete a porre Gesù al centro del vostro cuore; allora anche voi avrete Gesù come amico, l'amico più grande della vostra vita".
Nel portare ai convegnisti il saluto di Benedetto xvi - che giovedì 30 li riceverà in udienza in Vaticano - il cardinale Bertone ha messo in rilievo il significato del pellegrinaggio a Roma e della preghiera presso la tomba di san Pietro. Un modo concreto - lo ha definito - di coltivare la fede ricevuta in dono. "Venire a Roma e recarsi a pregare sulla tomba di san Pietro - ha spiegato - significa proprio manifestare il desiderio che questa fede sia alimentata e ravvivata e così possa maturare e portare frutto". Con questo gesto - ha affermato - "voi esprimete la volontà di fondare la vostra fede su quella dell'apostolo Pietro, il principe degli Apostoli, colui la cui fede è stata confermata da Gesù, colui che Gesù ha costituito come garante della retta dottrina". Al tempo stesso - ha aggiunto - "il vostro venire a Roma è una importante occasione per manifestare affetto e stima per il successore dell'apostolo Pietro, il Papa Benedetto xvi, colui che il Signore ha scelto come guida sicura della Chiesa, in questo momento storico".
Ai Pueri cantores il segretario di Stato ha indicato, in particolare, quella che dev'essere "la questione centrale" di ogni esistenza umana illuminata dall'esperienza della fede:  "Gesù vi vuole bene e vuole essere il vostro amico più grande". Da qui l'augurio conclusivo rivolto ai partecipanti al convegno. "Offrite al Signore il dono della vostra voce e dei vostri sforzi - ha detto - per coltivarla e renderla sempre  più degna di cantare le sue lodi;  Gesù accoglierà l'offerta della vostra  dedizione,  per l'edificazione dei  fratelli, e siate certi che Egli non si  lascerà  vincere in generosità e ricolmerà  la  vostra vita di gioia e felicità".
L'incontro internazionale - dedicato al tema "Deus caritas est" - prosegue mercoledì 29 con le celebrazioni liturgiche per le varie federazioni nazionali in alcune chiese di Roma e con il concerto serale nella basilica papale di Santa Maria Maggiore. Venerdì 31, all'indomani dell'udienza con Benedetto xvi, sono in programma l'adorazione eucaristica e la preghiera per la pace nella basilica di Santa Maria sopra Minerva. Sabato mattina i Pueri cantores parteciperanno alla messa del Papa in San Pietro. Nel pomeriggio, il concerto in occasione del centenario del Pontificio Istituto di Musica Sacra.


(©L'Osservatore Romano - 29 dicembre 2010)