Il concilio Vaticano II ha impegnato la Chiesa in un cammino irreversibile nella ricerca dell'unità di tutti i cristiani. Lo ha ricordato il Papa lunedì mattina, 18 gennaio, rivolgendosi a una delegazione ecumenica della Finlandia, ricevuta nella biblioteca privata in occasione dell'annuale pellegrinaggio a Roma, giunto quest'anno alla venticinquesima edizione.
Distinguished friends,
With affection I greet all the members of your ecumenical delegation who have come to Rome for the celebration of the feast of Saint Henrik. This occasion marks the twenty-fifth anniversary of your annual visits to Rome. It is therefore with gratitude that I recall how these meetings have contributed significantly to strengthening the relations among the Christians in your country.
The Second Vatican Council committed the Catholic Church "irrevocably to following the path of the ecumenical venture, thus heeding the Spirit of the Lord who teaches us to interpret carefully the "signs of the times'" (Ut Unum Sint, 3). This is the path that the Catholic Church has wholeheartedly embraced since that time. The Churches of East and West, both of whose traditions are present in your country, share a real, if still imperfect, communion. This is a motive to regret the troubles of the past, but it is surely also a motive which spurs us to ever greater efforts at understanding and reconciliation, so that our brotherly friendship and dialogue may yet blossom into a perfect, visible unity in Christ Jesus.
You mentioned in your address the Joint Declaration on the Doctrine of Justification, now ten years old, which is a concrete sign of the brotherhood rediscovered between Lutherans and Catholics. In this context, I am pleased to note the recent work of the Nordic Lutheran-Catholic dialogue in Finland and Sweden on questions deriving from the Joint Declaration. It is greatly to be hoped that the text resulting from the dialogue will contribute positively to the path which leads to the restoration of our lost unity.
Once again, I am pleased to express my gratitude for your perseverance for these twenty-five years of pilgrimage together. They demonstrate your respect for the Successor of Peter as well as your good faith and desire for unity through fraternal dialogue. It is my fervent prayer that the various Christian Churches and ecclesial communities which you represent may build on this sense of brotherhood as we persevere in our pilgrimage together. Upon you and all those in your pastoral care I am pleased to invoke the abundant blessings of Almighty God.
Pubblichiamo una nostra traduzione in italiano del discorso del Papa.
Distinti amici,
saluto con affetto tutti i membri della vostra delegazione ecumenica, giunti a Roma per la celebrazione della festa di sant'Enrico. Questa occasione coincide con il venticinquesimo anniversario delle vostre visite annuali a Roma. È quindi con gratitudine che ricordo il modo in cui questi incontri hanno contribuito in maniera significativa al consolidamento delle relazioni fra i cristiani nel vostro Paese.
Il Concilio Vaticano II impegnò la Chiesa cattolica "in modo irreversibile a percorrere la via della ricerca ecumenica, ponendosi così all'ascolto dello Spirito del Signore, che insegna come leggere attentamente i "segni dei tempi"" (Ut unum sint n. 3) Questa è la via che la Chiesa cattolica ha scelto senza riserve da allora. Le Chiese dell'Est e dell'Ovest, le cui tradizioni sono entrambe presenti nel vostro Paese, condividono una comunione autentica, sebbene ancora imperfetta. Questo è un motivo per rammaricarsi dei problemi del passato, ma è sicuramente anche un motivo che ci spinge a sforzi maggiori di comprensione e di riconciliazione cosicché la nostra amicizia e il nostro dialogo fraterni possano ancora sbocciare in un'unità visibile e perfetta in Cristo Gesù.
Nel suo discorso ha menzionato la Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione, che ha compiuto dieci anni, che è un segno concreto della riscoperta fraternità fra luterani e cattolici. In questo contesto, sono lieto di osservare l'opera recente del dialogo nordico luterano-cattolico in Finlandia e in Svezia su questioni derivanti dalla Dichiarazione Congiunta. Si auspica che il testo risultante dal dialogo contribuirà positivamente al cammino che conduce al ripristino della nostra unità perduta.
Ancora una volta, sono lieto di esprimere la mia gratitudine per la vostra perseveranza in questi venticinque anni di pellegrinaggio comune. Essi dimostrano il vostro rispetto per il Successore di Pietro nonché la vostra buona fede e il desiderio di unità attraverso il dialogo fraterno. È mia fervente preghiera che le varie chiese cristiane e comunità ecclesiali che rappresentate possano basarsi su questo senso di fraternità mentre perseveriamo nel nostro pellegrinaggio comune. Su di voi e su quanti sono affidati alla vostra sollecitudine pastorale sono lieto di invocare le benedizioni abbondanti di Dio Onnipotente.
(©L'Osservatore Romano - 18-19 gennaio 2010)