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Catechesi Santo Padre

In aereo Luanda MalaboQuesta mattina, sull’aereo che lo portava in Guinea Equatoriale, il Santo Padre Leone XIV ha rivolto alcune parole di saluto ai presenti sul volo che pubblichiamo di seguito:

Matteo Bruni

Buongiorno a tutti. Anche quest’altro passaggio si è concluso e buongiorno Santità, do a Lei la parola, così magari se vuole dirci due parole.

Papa Leone XIV

Buongiorno a tutti! Adesso, avendo fatto questa parte del viaggio in Angola, innanzitutto vorrei ricordare in questo primo anniversario della sua morte il Papa Francesco che ha lasciato, donato tanto alla Chiesa con la sua vita, la sua testimonianza, la sua parola e i suoi gesti: tante volte quello che ha fatto, vivendo veramente la vicinanza ai più poveri, a quelli più piccoli, ai malati, ai bambini, agli anziani. Ha lasciato tanto nella Chiesa con la sua testimonianza e la sua parola. Possiamo ricordare tante cose, per esempio la fratellanza universale, cercando di promuovere un autentico rispetto per tutti gli uomini e tutte le donne, promuovendo questo spirito di fraternità, di essere fratelli e sorelle tutti, di cercare come vivere il messaggio che troviamo nel Vangelo però riconoscendo questo spirito di fratellanza fra tutti. Possiamo ricordare anche il messaggio della misericordia, da quella prima volta nell’Angelus, o anche nella Santa Messa che lui ha celebrato ancora prima dell’inaugurazione del pontificato, il 17 marzo 2013, quando ha predicato sulla donna trovata in adulterio e come ha parlato dal cuore della misericordia di Dio, come ha parlato dal cuore di questo grande amore, di perdono, generosa espressione di misericordia del Signore. E ha voluto condividere questo spirito con tutta la Chiesa, dando anche quella bellissima celebrazione di un Giubileo straordinario della Misericordia. Preghiamo che lui già stia godendo della misericordia del Signore e ringraziamo il Signore per il gran dono della vita di Francesco a tutta la Chiesa e a tutto il mondo.

Bene. Poi, penso che sull’Angola c’è forse qualche domanda… Però siamo veramente contenti! Ah, non voglio dimenticare, penso che ci sono due o tre che oggi hanno il compleanno, auguri anche a loro! Chi sono? [Bruni risponde]. Tanti auguri!

Matteo Bruni

Qui ci sono davanti a Lei alcuni giornalisti angolani, la prima a fare la domanda sarà Adelina, della Televisione angolana.

Prima Domanda

Buongiorno Santità! Come può la Chiesa aiutare lo Stato angolano a migliorare l’educazione e la salute? Che Chiesa ha trovato in Angola, sapendo che la Chiesa angolana è molto fertile in termini di vocazioni, di madri e di padri [suore e sacerdoti]?

Papa Leone XIV

Bene. Certamente, riguardo a come la Chiesa può aiutare lo Stato, entriamo in una questione… Lavoriamo tutti insieme per il bene di tutto il popolo, ma da punti diversi. Comunque, posso dirvi che una delle questioni di cui ho conversato con il Presidente è precisamente questa della salute e dell’educazione: come possiamo anche lavorare insieme, dove è possibile, per migliorare i servizi che lo Stato, nel caso dell’Angola, offre soprattutto al popolo: la costruzione di nuovi ospedali, nuove strutture. Un impegno forte per il bene del popolo. Questo è veramente importante. Credo che la Chiesa abbia la responsabilità, con la testimonianza, con la parola e anche con una predicazione, un annuncio coraggioso della Parola di Dio, di riconoscere i diritti di tutti e aiutare in questo senso a promuovere i diritti universali.

Matteo Bruni

Grazie, Santità! Grazie, Adelina Domingos. L’altra domanda è da parte dell’Agenzia di stampa angolana, Mauro Romeo.

Seconda Domanda

Buongiorno Santità! L’Angola ha perso molto di recente il suo Cardinale e il popolo angolano è in ansiosa attesa di un altro. Quando sarà, Santo Padre?

Papa Leone XIV

Questa è la domanda che molti vogliono fare! Non è deciso ancora quando ci sarà la creazione di nuovi Cardinali. Bisogna vedere un po’ la questione a un livello globale. Speriamo che per l’Africa e anche magari per l’Angola nel futuro, non dico prossimo, un po’ più lontano, però si potrà considerare la nomina, la creazione di un nuovo Cardinale anche per l’Angola. Grazie.

Matteo Bruni

Grazie Santità! L’ultima domanda è da parte di Cornelio Bento della Radio cattolica angolana.

Terza Domanda

Buongiorno Santità! La Chiesa in Angola è cresciuta molto per numero di fedeli. Si sente sempre più che le diocesi sono sempre più piccole [insufficienti] per assisterli. Ci sarà la creazione di nuove diocesi per l’Angola o i Vescovi angolani ancora non gliel’hanno chiesto, Santità?

Papa Leone XIV

Bene, è sempre una gioia vedere i luoghi nel mondo dove la Chiesa sta crescendo. E sappiamo tutti che ci sono altri luoghi del mondo dove succede il contrario. Quindi c’è qui una chiamata all’evangelizzazione, a continuare ad annunciare il Vangelo e cercare di invitare altri, non nel proselitismo, come diceva tante volte il Papa Francesco, ma per la bellezza, l’attrazione della fede. La gioia dei credenti è uno dei migliori annunci della fede, del Vangelo. E quindi è vero che in Angola la Chiesa sta crescendo. Con il lavoro dei Vescovi stessi, che possono fare la proposta, con la collaborazione del Nunzio Apostolico, possiamo vedere concretamente dove sarebbe importante creare nuove diocesi per il bene del popolo, per avere questa possibilità di più vescovi con più vicinanza come pastori con il popolo. Grazie.

Bene. Buon volo, buon viaggio! Tanti auguri a tutti!

© Bollettino Santa Sede - 21 aprile 2026