Il dibattito pubblico e politico italiano è tornato a infiammarsi attorno al tema del fine vita.
È accaduto in seguito ai passaggi istituzionali e alle normative che – sulla scia dell’ordinanza della Corte Costituzionale e delle spinte regionali, come recentemente in Veneto – aprono concretamente la strada alla pratica del suicidio medicalmente assistito.
La narrazione mediatica e culturale che accompagna questi provvedimenti dipinge l’accesso alla morte volontaria assistita come il massimo traguardo della libertà personale, un atto di civiltà e di emancipazione per il malato grave.
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