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FEDE, RAGIONE, VERITÀ E AMORE
La teologia di Joseph Ratzinger
la prima antologia teologica in lingua italiana degli scritti di JOSEPH RATZINGER PAPA BENEDETTO XVI
Edito da Lindau è acquistabile anche qui

a cura di don Umberto Casale con prefazione inedita di Camillo Ruini

Un'antologia, dunque, non un testo qualunque.
Un cammino curato nella teologia di Joseph Ratzinger indispensabile per conoscere questo uomo di Dio, questo teologo, Papa Benedetto XVI.
Un'antologia con un titolo azzeccato. Infatti ciò che emerge da una lettura approdfondita dei suoi scritti e dall'agire pastorale come pontefice è una sintesi unica di teologia e affetto, forza e mitezza. Raro trovare una tale sintesi. Quasi unico.
Ne rendiamo lode a Dio con orgoglio filiale verso "Pietro", donato dalla provvidenza alla Chiesa e al mondo.

Riteniamo la lettura di questo testo un omaggio quasi obbligato alla teologia di Joseph Ratzinger e al magistero Petrino esercitato da Papa Benedetto XVI.
Un modo per conoscere meglio il pontefice e interiorizzare meglio le sue intuizioni e le sue chiarezze teologiche.
Un testo quasi indispensabile per ogni Pastore, Vescovo, guida, che desidera aderire a Pietro non solo formalmente ma soprattutto con l'affetto proprio dei fedeli e dei convertiti.
 
di Andrè Louf

Il testo di A. Louf, uno dei "padri spirituali" del nostro tempo, è intriso di profonda "ruminatio" biblica, tanta esperienza di accompagnamento spirituale e sintesi psicologica veramente rare. Un testo che si legge facilmente ma che necessita di una "scrutatio" profonda per quanto è intenso e vibrante nel descrivere tutte le pieghe biblico-psicologiche della Direzione Spirituale.
 
L'invito a leggere il "Diario di Santa Faustina Kowalska, la Misericordia divina nella mia anima" viene innanzitutto dalla bellezza di questa mistica polacca (1905-1938) alla quale Gesù aveva detto: "Il tuo compito è quello di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia Misericordia, per il bene delle anime che leggendo questi scritti proveranno un conforto interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me" (Q. VI, 1693).
 
E' il secondo testo di Federico Suarez nelle Edizioni Ares che recensiamo.
Ne siamo lieti perché è veramente un bel testo su un santo straordinario come San Giuseppe, lo sposo di Maria.

La devozione a San Giuseppe è biblicamente fondata e cristologicamente fondata.
Preziosa in ogni tempo ma sopratutto oggi in cui la "crisi della paternità" dell'autorevolezza, dei ruoli, è così presente.
Un santo da richiamare spesso alla mente per ogni papà e anche per ogni donna che vuole, come Maria, amare e rispettare il proprio sposo in Cristo.
 
di Paolo Cilia in arte Paul Freeman
 
La conservazione del patrimonio artistico rappresenta un onere per la società. Lo stesso dicasi circa la sua conservazione e la sua manutenzione. Sappiamo tutti che l’Italia è ricca di un patrimonio inestimabile situato dappertutto e anche le chiese della nostra Diocesi possiedono numerose opere d’arte. L’esempio concreto può essere la Chiesa di San Giovanni Battista a Patrica, dove, purtroppo, l’azione del tempo hanno messo in percolo importanti capolavori.
 
di MANLIO SIMONETTI
Il libro che qui presentiamo, Forme di vita spirituale nei Padri della Chiesa (Roma, Lateran University Press, 2013, pagine 168, euro 20) «accoglie alcune lezioni di teologia spirituale patristica che — scrive nella pagina liminare l’autore, il vescovo Enrico dal Covolo, rettore della Pontificia Università Lateranense — ho tenuto in vari centri di studio e ricerca».
 
I temi del ritorno a casa, della riconciliazione e dell’abbraccio benedicente del padre, in una avvincente interpretazione della parabola evangelica del ritorno del figlio prodigo, condotta alla luce di un celebre dipinto di Rembrandt.

Così l'autore (Nouwen Henri J.) nella prima parte del libro:
 
Esce il libro con un nuovo sorprendente ritratto della santa con le stimmate

Santa Gemma Galgani (12 marzo 1878-11 aprile 1903)

Nei 110 anni della morte, un nuovo libro racconta la straordinaria esperienza di santità di Gemma Galgani: la dolcissima mistica lucchese, prima donna stimmatizzata  agli albori del XX secolo che la Chiesa ha elevato presto agli onori degli altari, morta a Lucca nell’aprile 1903 a soli 25 anni, dopo aver offerto la sua vita per la salute altrui, in comunione con i patimenti di Gesù sulla Croce. Lo stesso Gesù che per tutta la vita le è apparso, insieme con la Madonna, chiedendo alla giovane di condividere con Lui perfino il grande segno e il grande dolore delle stimmate.

«Amore vuole Amore» –questo il titolo della biografia – è frutto di anni di studio, lavoro e passione da parte del Prof. Giuseppe Farinelli, dell’Università Cattolica di Milano, e della Prof.ssa Gemma Giannini, discendente e membro della famiglia lucchese in cui visse la grande mistica toscana. L’originalità dell’opera sta proprio nell’avere attinto documentazione, fatti, aneddoti, direttamente dalle fonti originali certe che riguardano santa Gemma: cioè dagli atti del processo di canonizzazione e dagli archivi e dai ricordi privati della famiglia Giannini.

La Presentazione in anteprima del volume è fissata per venerdì pv, 19 aprile, a Lucca, alla presenza dell’arcivescovo della città, Mons. Italo Castellani, che ne ha firmato anche la Prefazione.



IL LIBRO

«Gesù è venuto... Per due volte mi ha ripetuto stamattina:

“Amore vuole amore; fuoco vuole fuoco”»

(santa Gemma Galgani)



Giuseppe Farinelli - Gemma Giannini

«AMORE VUOLE AMORE»
Vita, scritti ed eredità spirituale di
SANTA GEMMA GALGANI
mistica di Lucca

(Edizioni Ares Milano, pp, 408 – con inserto fotografico a colori, € 19,90)

In queste pagine si svelano, fra l’altro, le apparizioni a Gemma Galgani del suo Angelo custode, di san Gabriele dell’Addolorata, della Madonna, e, infine, di Gesù; la descrizione di ciò che accadde nel momento della stigmatizzazione alle mani, ai piedi e al costato; le manifestazioni del demonio, le continue tentazioni e le lotte con lui. Finalmente «un’opera veramente completa», come l’ha definita nella sua Prefazione l’arcivescovo di Lucca mons. Italo Castellani, «che affida alla nostra sensibilità una santa in una forma moderna, avvicinabile da tutti nella sua vita, nei suoi scritti e, soprattutto, nella sua eredità spirituale».





LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME

SER Mons. Italo Castellani

Salone dell’Arcivescovato

Piazzale Arrigoni – Lucca

Venerdì 19 aprile 2013 – ore 18

Partecipano con gli Autori: SER Mons. Italo Castellani, don Piero Ciardella, dott. Cesare Cavalleri



GLI AUTORI

Giuseppe Farinelli è ordinario emerito di Storia della Letteratura moderna e contemporanea nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e, dopo essere stato direttore dell’Istituto di Italianistica, dirige oggi la rivista di critica letteraria «Otto/Novecento». Autore di molti volumi di carattere critico e storico, per Ares ha già pubblicato in questa stessa collana Profili, «Allora non è pane!». Vita di san Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars.

Gemma Giannini, lucchese, è insegnante di Lettere e presidente del Centro di Cultura dell’Università Cattolica nella sua città. Nata nella grande famiglia Giannini, è pronipote del cavaliere Matteo che ospitò santa Gemma; suo nonno era Gabriele, nato nel 1900, fratello di Eufemia, poi diventata madre Gemma.

Per informazioni, presentazioni, richiesta di materiali (anche fotografici) e di contatti con gli Autori si prega di contattare l’Ufficio Stampa delle Edizioni Ares:



Dott. Riccardo Caniato, interno 202, cell. 333.3584110, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak639eddf66bdd96099856b7048294d5b9').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy639eddf66bdd96099856b7048294d5b9 = 'riccardo.caniato' + '@'; addy639eddf66bdd96099856b7048294d5b9 = addy639eddf66bdd96099856b7048294d5b9 + 'ares' + '.' + 'mi' + '.' + 'it'; var addy_text639eddf66bdd96099856b7048294d5b9 = 'riccardo.caniato' + '@' + 'ares' + '.' + 'mi' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak639eddf66bdd96099856b7048294d5b9').innerHTML += ''+addy_text639eddf66bdd96099856b7048294d5b9+'';

Dott. Alessandro Rivali, interno 204, cell. 349.3344541, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakcd69e375e04f0eae0079a86d93cfc302').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addycd69e375e04f0eae0079a86d93cfc302 = 'alessandro.rivali' + '@'; addycd69e375e04f0eae0079a86d93cfc302 = addycd69e375e04f0eae0079a86d93cfc302 + 'ares' + '.' + 'mi' + '.' + 'it'; var addy_textcd69e375e04f0eae0079a86d93cfc302 = 'alessandro.rivali' + '@' + 'ares' + '.' + 'mi' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakcd69e375e04f0eae0079a86d93cfc302').innerHTML += '
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Flavia Marcacci, professoressa di filosofia presso la Pontificia Università Lateranense, è sposa e madre di tre figli. Coniugando nella sua vita l’attività didattica e di ricerca – soprattutto inerente alla filosofia della scienza – a quella famigliare, in una continua dialettica tra ragione e fede, assieme al marito Roberto è capace di rendere ragione della bellezza e importanza della famiglia.

 

Il tempo, l’Avvento, l’attesa
 

Ognuna di quelle famiglie [nominate nella genealogia di Gesù in Mt 1,1-17]viveva nell’attesa. Aspettavano un Messia, come tutti gli ebrei che attendevano il compimento delle promesse del Signore (cfr. C.M. Martini - P. Messa, L'infinito in una culla. San Francesco e la gioia del Natale, Edizioni Porziuncola, Assisi 2009). Nel cuore dei patriarchi, e così di ogni uomo e donna della storia della salvezza, ardeva la speranza di un adempimento, il desiderio di vedere con i propri occhi la realizzazione della promessa. Quegli uomini, e quelle donne, vivevano con questa fede e con questa speranza: vivevano profondamente dentro un tempo di avvento. Che cos’è infatti l’Avvento? È anche il tempo dell’attesa. È il tempo che meglio specifica e identifica il cuore dell’uomo come un cuore luogo concepito strutturalmente per desiderare e attendere.

È questo un passaggio molto delicato e va compreso bene. Il nostro cuore spera, desidera, e, proprio perché desidera, spesso progetta. L’attesa e la trepidazione rendono vivo il cuore dell’uomo. Se eliminassimo tale dimensione dalle nostre esistenze, come saremmo? Se rinunciassimo all’aria fresca e nuova che i desideri buoni procurano, che cosa sarebbe la nostra vita? E se cancellassimo l’attesa del matrimonio a due fidanzati, del parto a una donna gravida, o dei doni di Natale a un figlio? Vivrebbero ugualmente, certo, ma di cosa e come? Non si tratta di concentrare il discorso sulle emozioni: attendere non è solo questione di emotività. Attendere è immaginare, comprendere il presente alla luce di un futuro che ci si prefigura, progettare il domani iniziando da oggi.

Volendo in qualche modo esagerare, l’attendere è una delle vene pulsanti della vita. A togliere all’uomo la percezione positiva dell’attesa hanno provveduto molti pensatori, che hanno descritto l’attendere come qualcosa di angosciante, un’attività dell’anima che porta a prefigurarsi ciò che ora non si ha e che non si potrà forse mai possedere e che, per questo, getta il non senso sul presente.

Forse anche in noi pesa inconsciamente questo vezzo intellettuale, che porta a pensare all’attesa come a una dimensione da escludere totalmente e – proprio per fuggirne le presunte conseguenze – ci spinge a un attivismo irrequieto e senza sosta. Per rimuovere l’ansia e la frustrazione di non possedere qualcosa, e per respingere l’idea insostenibile di non poter soddisfare ogni desiderio, cerchiamo di afferrare immediatamente e subito tutto il possibile.

Purtroppo di frequente viviamo l’attesa nell’angoscia: siamo spesso innervositi da quello che dovremo fare dopo o domani, invischiati in una catena interminabile di responsabilità che ci pesano, ma anche in un’insoddisfazione incessante di ciò che ora abbiamo o di ciò che oggi siamo. A questa modalità di vivere rischiano di essere particolarmente esposte le famiglie – specie le giovani coppie di sposi – quando hanno ancora molto da costruire: spesso, infatti, il lavoro per loro non è stabile, i figli piccoli, insieme alla gioia, portano anche fatica e stanchezza, i rapporti con i nuclei familiari di origine non sono stati rielaborati totalmente, la sessualità può presentare molte fragilità, l’essere donna e l’essere uomo non si integrano a pieno perché la femminilità e la mascolinità non sono completamente adulte, molte debolezze nell’affettività rendono nervosi i vissuti.

Addirittura anche le vacanze diventano solo un modo di scatenare i nervosismi: quante coppie, quando rallentano i ritmi lavorativi, si ritrovano a litigare in maniera insana (perché esiste anche un sano litigio di coppia)1 o a stupirsi di non riuscire a godere pienamente dei primi giorni di ferie. Si può persino vivere proiettandosi nel domani, aspettando di diventare chissà quando una coppia forte, capace di amarsi tanto; ma, a conti fatti, non si riesce a immaginare bene come.

 
Da: Flavia Marcacci, Il Natale degli sposi. Per una spiritualità della tenerezza, EDB, Bologna 2012, pp. 80, euro 5,00.

 

 

 
Lina Callegari, laureata in filosofia, è dottore di ricerca in Antropologia filosofica con una tesi a titolo Newman e l’universo romantico: il ruolo dell’immaginazione nella costruzione della certezza di fede. Vive a Fidenza (PR) e insegna storia e filosofia negli istituti superiori. Ha pubblicato Newman, la fede e le sue ragioni (Paoline, 2001), Enzo Bertani, la mia vita a fianco di san Pio da Pietrelcina (Edizioni San Paolo, 2008) e curato la traduzione dall’inglese del saggio di Michael Paul Gallagher Dive Deeper. The human poetry of faith con il titolo La poesia umana della fede (Paoline, 2004).
 
L'autore, docente di Lettere nella Scuola Superiore, attraverso un lungo viaggio critico, letterario, filosofico e di approfondimento religioso, che parte dall'antichità greco-romana per arrivare ai nostri giorni,conduce il lettore, come Virgilio e Beatrice fecero con Dante, alla scoperta del valore universale e fondante del Messaggio Cristiano, per sostenere la tesi che i Pilastri della Fede Cattolica esistevano già prima della venuta di Cristo e dimostrarne l'attualità attraverso una lettura profonda di autori vari e di generi letterari diversi tra loro.
Si parte dall'esaminare i concetti di Peccato,di Amore, di Male e Bene, di Libertà, di Inferno, Purgatorio e Paradiso, secondo gli antichi, per poter comprendere ancora meglio, non solo,come il Cristianesimo abbia rappresentato una grande rivoluzione nella storia dell'Umanità,ma anche,in un continuo confronto critico testuale. Le analogie, dunque, tra autori molto differenti tra loro, per matrice culturale e periodi storici, quali Omero, Cicerone, Cavalcanti, Shakespeare, Dostoevskij, Manzoni, Pirandello, Montale o i grandi Mistici come S.Tommaso, S.Teresa d'Avila, Suor Faustina Kowalska fino a Don Giussani, Madre Teresa di Calcutta e gli scritti di Papa Giovanni Paolo II e di Papa Benedetto XVI, sono il "fil rouge" che conferma come Dio, Cristo siano Centro e Periferia del Creato e dell'Uomo.
Gli approfondimenti tematici, quali aborto, sessualità, educazione dei figli e professionalità, infine, invitano ad una revisione e correzione dei valori e dei comportamenti attualmente più diffusi,per ribadire con convinzione che l'Uomo deve testimoniare sempre che è:"Amor che move il Sole e l'altre stelle".
Un viaggio intenso e profondo nell'Universalità ed Eternità del Cristianesimo verso una conversione o una interessante informazione/formazione di aggiornamento.


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L'autore
Giovanni Fighera
Giovanni Fighera (1971), laureato in Lettere moderne, ha conseguito una specializzazione e due perfezionamenti nell’àmbito della letteratura e della linguistica. Insegna Italiano e Latino in un Liceo classico e scientifico di Milano, dove collabora anche con l’Università degli Studi nell’Istituto di Filologia moderna.


 
  Massimo Bolognino 
Salvifica bellezza Sulle tracce della spiritualità filocalica dell'Oriente cristiano Collana «Spiritualità dove, come, quando» 29 - formato cm 14 x 20,5 - brossura 
128 pagg. - 2010 - euro 10,00 - ISBN 978-88-7402-546-6 
La Filocalia, letteralmente "amore della bellezza", è il breviario ascetico e mistico della Chiesa d'Oriente e racchiude un patrimonio spirituale di grande valore per tutta l'umanità. Guidati dagli scritti dei Padri in essa contenuti e da voci di teologi e mistici - ortodossi e non solo - ci proponiamo di interrogarci sul valore salvifico della Bellezza come volto di Dio. La bellezza divina è un nome dimenticato, frainteso, più spesso sfigurato da caricature mondane. Attraverso l'itinerario spirituale qui proposto cercheremo di farne emergere i tratti luminosi che trovano in Cristo il punto focale e nell'uomo, restituito alla sua originaria dignità di "essere chiamato a diventare dio", il compimento.
Massimo Bolognino (Torino, 1963) dopo gli studi classici si è dedicato all'approfondimento della mistica e della spiritualità, particolarmente dell'Oriente cristiano. Collabora a riviste specialistiche con testi sul rapporto tra estetica e teologia, sul dialogo interreligioso e su figure della teologia ortodossa quali Pavel Florenskji. Ha curato l'introduzione al volume sulla spiritualità cristiana orientale Attualità del Simbolo dell'archimandrita Silvano Livi (Franco Angeli, 2001) e tiene conferenze sui temi della mistica e della spiritualità cristiana orientale.

 
Cercavamo un testo agile, valido e sintetico per formare i gruppi liturgici parrocchiali e questo testo di Mons. Gandini centra l'obiettivo e risponde a questa esigenza.
Un testo che consigliamo a tutti i parroci e a coloro che sono chiamati a formare gli animatori liturgici. 
Un testo che mantiene il rigore, la bellezza della liturgia e la fruibilità pastorale in un linguaggio accessibile.

Gesto e parola, canto e musica, spazio e tempo, luce e colore, abito e suppellettile, movimento e quiete, tutti i codici della comunicazione umana concorrono a dire il mistero dell'incontro di Dio con l'uomo nel gioco della liturgia e, come tali, necessitano di essere appresi in un lento ma costan-te corpo a corpo con i testi, i riti e le norme delle varie celebrazioni. Allo scopo vengono incontro queste pagine, frutto della paziente e intelligente mistagogia esercitata da mons. Alessandro Gandini, parroco della basilica di San Babila in Milano. Con un linguaggio volutamente semplice, dal quale però traspare la grande competenza maturata nello studio, nell'insegnamento e nel lungo ser-vizio diocesano, l'autore prende per mano il lettore e lo porta a famigliarizzare con l'azione liturgi-ca e con i suoi presupposti di natura di volta in volta teologica, antropologica, storica e spirituale (pp. 224).
 
Partendo da una lettura attenta dei dinamismi di crescita della maturità umana su cui si innesta il programma di formazione integrale del candidato al ministero presbiterale, la raccolta di scritti del Servo di Dio Alvaro del Portillo, tocca i nodi salienti ed ineludibili dell'Ascetica Sacerdotale, a partire da quanto delineato nel decreto "Presbyterorum ordinis" del Vaticano II.

I sette agili capitoli che compongono il volume delineano un fecondo itinerario spirituale offerto soprattutto ai presbiteri per verificare l'autenticità dell'esperienza vocazionale alla luce di una dottrina tradizionaòe che non perde di vista i tratti specifici dell'identità presbiterale: l'ontologica partecipazione al Sacerdozio di Cristo e la conformazione a Lui, pastore e capo, nell'esercizio del ministero animato dalla Carità Pastorale.

Il libro costituisce un prezioso contributo per vivere con impegno l'Anno Sacerdotale voluto da Benedetto XVI.


Edito da Ares, disponibile anche on line qui
 
René Guitton, Il principe di Dio. Sulle tracce di Abramo, Milano 2009, Collana "Il segno e le lettere" del Dipartimento di Studi comparati dell'Università degli Studi G. d'Annunzio (ed. originaria: Le Prince de Dieu. Sur les traces d'Abraham, Paris, Flammarion, 2006).  
 

Si dice che, dopo la Bibbia, l'opera la saga del Signore degli Anelli sia il libro più letto del XX secolo, un'opera che ha attratto persone di tutte le età e di tutte le fedi, in un ampio spettro che va dagli hippies ai tradizionalisti, dai cristiani ai neopagani... Eppure, anche se ancora molti dei lettori non è consapevole di questo aspetto, il suo autore, J.R.R. Tolkien, era un devoto cattolico romano.

Nato nel 1892 in Sud Africa, dove visse fino all'età di tre anni; quindi la madre Mabel portò lui e il fratello nella campagna inglese per motivi di salute. Il padre morì prima della riunione familiare e la madre si convertì al cattolicesimo nel 1900, venendo isolata dal resto della famiglia, costituita da anglicani, battisti e unitariani, e ridotta in povertà. Fu costretta a trasferirsi dalla campagna alla città, dove fu accolta sotto l'ala protettrice di padre Francis Morgan, della Confederazione dell'Oratorio di san Filippo Neri a Birmingham (una comunità religiosa il cui ramo inglese era stato fondato da John Henry Newman cinquant'anni prima). Fu padre Morgan che l'aiutò a prendersi cura della famiglia e le fece da guida spirituale, divenendo tutore del ragazzo alla morte di Mabel per diabete, consumata dalla povertà in cui la famiglia l'aveva lasciata dopo la sua conversione al cattolicesimo
 
"Il santo in questo mondo
è la piena realizzazione della nostra natura"
Rademacher, Religione e vita

Nelle pagine di Zammerù Maskil, lo ripetiamo spesso: "Chi vuol essere cristiano deve innanzitutto essere uomo, e non sarà  mai cristiano se non si decide a essere santo."
E questa, in estrema sintesi, è anche la tesi dell'autore. Chi vuole un cristianesimo autentico non edulcorato, esigente, appagante perché impegnativo, che dà  tutto perché ha chiesto tutto (ma esiste un cristianesimo di altra specie?) qui trova pane per i suoi denti, alimento per la sua speranza.
Un testo chiaro, limpido, adatto a chi desidera fare un cammino di Direzione Spirituale sistematico e robusto, sia personale che comunitario.

Un sussidio per la "virilità della fede" che aiuta ad amare radicalmente Cristo e la Chiesa.
Lo consigliamo vivamente. Anche per una sana pausa di riposo estivo, per fare il punto della situazione personale del proprio cammino.

Jesús Urteaga Loidi, sacerdote, scrittore, primo direttore della rivista Mundo cristiano,  ha scritto questo libro quand'era giovane, rivolgendosi ai giovani di ogni età, uomini e donne, che si sentono attratti da questo programma: «Contro la menzogna, la verità. Contro la viltà, la nobiltà. Contro l'ipocrisia, la sincerità. Contro la bigotteria, la pietà. Contro la debolezza, la forza. Contro il manierismo, la virilità. Contro la timidezza, l'audacia. Contro l'impotenza, la fecondità. Contro la paura, il coraggio. Contro il tradimento, la lealtà. Contro la tristezza, la gioia. Contro il pessimismo, l'ottimismo. Contro la mediocrità, la personalità. Contro l'ozio, il lavoro. Contro il disorientamento, il criterio. Contro l'avarizia, la generosità. Contro la verbosità, il silenzio. Contro gli esibizionismi, la discrezione. Contro l'imborghesimento, la santità» (pp. 176).

Edito da Ares e disponibile anche online qui
 
L'idea di unire le immagini alla spiritualità ci trova consenzienti.
L'idea di unire una spiegazione pastorale e catechetica alle immagini dell'Apostolo delle genti, magari con un dvd allegato, la troviamo centrata e opportuna.
Vivere l'anno paolino con il sussidio di testo "ad immagini" aiuta a calare nel cuore quello che gli occhi vedono... e non è poco.
Da sempre siamo propositori di una sobrietà e magari astinenza televisiva e una maggiore e selezionata lettura.
Questo è un testo dei nostri amici di Ares che vale la pena "vedere", leggere e ascoltare su il nostro caro San Paolo.

Non c'è dubbio che - tra il «grande nugolo di testimoni» di cui siamo circondati (Eb 12, 1) - san Paolo resti, anche per i cristiani di oggi, una straordinaria e illuminante sorgente per approfondire il mistero rivelato e un solido nutrimento per aderirvi con la decisione più totale. In queste pagine don Piero Re ripercorre la vita, il pensiero e l'annuncio di Paolo di Tarso in una potente sintesi che, attraverso uno stile asciutto, poetico a tratti, ricostruisce con rigore la biografia del «tredicesimo apostolo» dalla conversione all'eroico martirio, dimostrandone, in assiduo legame con gli scritti, la possente genialità teologica, l'impeto missionario che rivolse a tutti i popoli della terra già nell'arco della prima generazione cristiana e, per questa via, rivelando in lui il maestro della «sana dottrina» pastorale e il mistico ispiratore del cristianesimo quale religione della carità.
Ogni capitolo del libro è accompagnato dalla riproduzione di dipinti che raffigurano scene della vita di san Paolo. Queste tavole sono state scelte da suor Maria Gloria Riva, monaca dell'Adorazione Eucaristica di cui è fondatrice, che nel dvd allegato si sofferma in particolare sulla lettura di alcuni capolavori di Bruegel, Caravaggio, Elsheimer, Rembrandt e Beccafumi.

il testo è acquistabile on-line anche qui
 
Tra i meravigliosi sussidi che la provvidenza ci regala non ci sono solo i santi riconosciuti e canonizzati della Chiesa, ci sono anche una miriade di santi nascosti che possono pregare e intercedere per noi.
La comunione dei santi è un regalo straordinario della Trinità da tenere sempre presente.

Inoltre abbiamo anche altri amici, quelli che, magari, pur non godendo ancora pienamente dela visione di Dio sono stati però uomini in ricerca, onesti ed esemplari. Se poi costoro sono stati dileggiati da una leggenda nera sono ancor più meritevoli di attenzione e la loro storia, la loro arte parla a noi; ci catechizza, ci istruisce, ci trasfigura. Ci umanizza.
E' il caso di Antoni Gaudì, straordinario architetto del '900, di cui è in corso il processo di beatificazione.

Sulla base di tutta la documentazione disponibile, Joan Bassegoda i Nonell, uno dei massimi esperti mondiali di Gaudí, propone un profilo completo e rigoroso del grande architetto, con una speciale attenzione alla matrice cristiana della sua forza espressiva.

il testo è disponibile anche on-line presso Ares qui
 
"... sono convinto che l'unità della Chiesa sia, malgrado tutte le difficoltà, non un semplice sogno
ma, come dono dello Spirito di Dio,
una reale possibilità"

(Card. Walter kasper)

Il cammino ecumenico non è solo un cammino per "addetti ai lavori", per alcuni fratelli e sorelle che, dediti alla questione ecumnenica e alla sua complessità, ne tracciano le linee di comunione e di confine.
Il cammino ecumenico è una priorità di tutta la Chiesa e lo sforzo di ciascun fedele è determinante affinché il cammino giunga a conclusione secondo il cuore di Cristo.
Pertanto ogni fedele si senta parte attiva nella preghiera e, per quanto possibile, anche nello studio.
Nel segno della comunione e dell'unità nella diversità ci riconosceranno come discepoli di Gesù.
L'amore per Pietro si completi con l'amore per la questione ecumenica e le "chiese sorelle".
Questo testo sintetico traccia piste importanti, sia teologico-culturali che storiche per entrare nel vivo della questione.
Edito da Nova Millenium Romae, è acquistabile nel sito delle Edizioni

Gli autori sono
Cardinal Walter Kasper
Don Andrea Pacini
Padre Hector Vall Vilaredll
Mons. Giuseppe Maria Croce