Mariologia

Maria di Nazaret

maria-di-nazaret-suarez.jpgLa vocazione quotidiana della Vergine, nostra Madre
Con questo testo di Federico Suarez edito da Ares continuiamo il nostro cammino Mariano in questa quaresima.
Dopo Ipotesi su Maria di V. Messori (sempre edito da Ares) ecco un testo veramente significativo.
A noi è piaciuto molto proprio perché è un testo che medita teologicamente, asceticamente e sopratutto sapienzialmente alcuni episodi della vita di Maria.
Un testo che non si arricchisce di glosse apocrife ma si nutre della "scarnitudine" evangelica per entrare con sapienza nel mistero di Maria.
Un testo straordinario che rispetta il dato biblico e anche la piscologia biblica su Maria.
Entra nel mistero succoso con la discrezione e l'acume dei santi.
Grande spazio è dato all'evento centrale di Maria che è l'Annunciazione. Una descrizione appassionata e molto utile per chi si appresta a fare scelte di carattere vocazionale.
A noi è piaciuta particolarmente la quarta parte che tratta la "Vita nascosta" ma, sicuramente, ciascuno potrà cogliere nel testo e attraverso il testo aspetti probanti per il proprio cammino.

Ad ogni modo il rispetto del dato biblico, la cura sapiente dell'esegesi sapienziale, ne fanno un testo utile per tutti, per ogni stato di vita, coniugati e consacrati, vecchi e giovani, uomini e donne, anche se noi, particolarmente, lo consigliamo alle donne che da poco o da molto stanno seguendo i passi di Gesù.
Maria, infatti, è il pieno e corretto recupero del femminile di ogni donna e, nel contempo, per ogni credente, l'esatta dimensione del senso di Chiesa e della sequela appassionata e amorosa di Gesù. In definitiva meditare sulla Madonna è capire come imitare, seguire, ascoltare, cullare, desiderare, curare quotidianamente Gesù.
E' comprendere meglio quella parola che dice "Sarà per me fratello, sorella e madre..." (Mt. 12,50).
Francesco di Assisi aveva colto meravigliosamente questo rapporto tra Maria e Gesù, tant'è che scriveva ai suoi frati:
"... Siamo Sposi, quando l'anima fedele si unisce al Signore nostro Gesù Cristo per virtù dello Spirito Santo; ... siamo suoi Fratelli, quando facciamo la volontà del Padre che è ne cieli; siamo Madri, quando lo portiamo nel cuore e nel corpo nostro per mezzo del divino amore e della pura e sincera coscienza, lo generiamo attraverso le opere sante, che devono risplendere agli altri in esempio (FF 178).
Come l'autore ricorda, seguendo la dottrina spirituale di San Josemaria Escrivà, fondatore dell'opus Dei,ogni cristiano, di qualunque stato e condizione, ha ricevuto da Dio una vocazione specifica, e l'imitazione di Maria, nel contesto proprio di ciascuno, è la guida teologicamente più certa per la perseveranza nel cammino.

Il testo edito da Edizioni Ares
è acquistabile anche on-line qui


L'Autore:

Federico Suárez

Cappellano della Casa Reale spagnola dal 1975, sacerdote dell’Opus Dei e storico, Federico Suárez Verdeguer è morto a Madrid il 1° gennaio 2005. Aveva 87 anni. Ha scritto molti libri di spiritualità, alcuni dei quali tradotti anche in italiano.

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Federico Suárez Verdeguer (Valencia, 1917 – Madrid, 2005) faceva parte dell’Opus Dei dal 1940 ed è stato ordinato sacerdote nel 1948. Ha dimostrato la sua fede con opere di servizio alla Chiesa, come aveva imparato da San Josemaría Escrivá, verso il quale ha sempre nutrito un profondo affetto filiale.

Dal giorno della sua ordinazione ha sviluppato un ampio lavoro sacerdotale, specialmente nell’ambito universitario come cappellano di alcune residenze universitarie promosse da persone dell’ Opus Dei. Negli ultimi anni ha dedicato gran parte del suo lavoro pastorale alla predicazione di esercizi spirituali a ogni tipo di persone.

E’ stato professore di Storia Spagnola Moderna e Contemporanea nell’Università di Santiago di Compostella dal 1948, e successivamente primo Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Navarra. Ha pubblicato più di 20 libri di ricerca storica.

Ha pubblicato anche diversi libri di spiritualità, tradotti in varie lingue. In italiano sono stati pubblicati dalle edizioni Ares “Maria di Nazaret”, “Il sacrificio dell’altare” e “Giuseppe sposo di Maria”.

E’ stato nominato cappellano della Casa Reale spagnola nel 1975, incarico che ha mantenuto fino al giorno della morte. Hanno visitato la camera ardente il Re e la Regina, e la figlia Principessa Cristina, che hanno pregato davanti ai suoi resti mortali e hanno ricordato con emozione gli anni che Federico Suárez aveva trascorso molto vicino a tutti loro.

(Fonte Opus Dei)

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