Mariologia

Ipotesi su Maria

ipotesi-su-maria.jpgIpotesi su Maria di Vittorio Messori edito da Edizioni Ares è un testo significativo nella produzione del giornalista Messori perchè mette il punto su una devozione cristiana che si fa carne e storia.
Come dice l'autore: "se dimentichiamo quella radice umana che è Maria, il messaggio di Gesù si degrada a  spiritualismo, moralismo, ideologismo. Come dimostra la drammatica deriva del protestantesimo. Mi sono reso   conto che, qui più che mai, compito della madre è difendere il figlio: tutte le verità su Maria sono a servizio della fede nel Cristo e, ben lungi dall’oscurarLa, ne assicurano la solidità. Oggi, quando è in gioco la stessa possibilità  di credere, è urgente ritrovare la presenza mariana, che tiene al riparo dall’errore e rafforza le basi della fede. La mariologia non è un hobby per sentimentali ma la tutela della cristologia".
Quindi un punto significativo per la vita spirituale dell'autore e per la sua maturazione cristiana.
La ricerca appassionata, la tensione reale dell'incarnazione, sempre aperta tra Cielo e terra, tra natura e grazia, tra ordinario e straordinario, tra fatto e miracolo, fanno di questo libro non solo un testo di ricerca, di "ipotesi", ma un robusto e sano testo di mariologia e di apripista alla devozione mariana.
Lungi da quegli aspetti melensi che sono caratteristici di una devozione degradata il libro desidera recuperare lo "straordinario" presente nella vita di Maria, la "credente", anticamera al dono dell'incarnazione.
Ecco che il libro si pone correttamente e con equilibrio davanti al dono delle apparizioni.
Le inquadra nella giusta misura, pastorale e ragionevole, pur in tutta la loro straordinaria dirompenza e attualità a cominciare dal dono delle apparizioni di Lourdes.
Interessante il capitolo "Una fatima per l'Islam".
Utile ricordare, pur con tutti i limiti e le distanze, le convergenze tra l'Islam e il Cristianesimo.
Utile anche perché Maria si pone come anello di congiunzione non solo nel dialogo inter-religioso ma anche nel dialogo ecumenico.
Le antiche preghiere a Maria, come l'antica "Sub tuum praesidium" sono segno, da sempre, per i credenti, prima di ogni scisma, che Lei porta e al contempo ricorda le "viscere di misericordia di Dio".
Maria, dunque, è l'anello, il terreno dell'unione di ciò che senza di lei rischia di non trovare sintesi.
Maria cammino del dialogo inter-religioso, madre del cammino ecumenico, sorgente della retta devozione che illumina la teologia e da lei ne viene illuminata.
Queste "ipotesi su Maria" sono dunque un testo per recuperare le ragione profonde e robuste della presenza di Maria, ineludibile, per la storia della salvezza.
Ineludibile perché così voluta da Dio, ineludibile perché tutta orientata alla cristologia ed illuminata dalla cristologia.
La Mariologia, allora, rimane il cammino più corretto per comprendere la cristologia.
Almeno se si vuole rispettare lo Spirito Santo e la scelta di Dio nel farsi carne nel mondo.
Il cammino mariano è dunque un cammino che porta all'ortodossia della fede e allontana le deriva eretiche sempre presenti tra progressisti e all'opposto nei tradizionalisti devozionalisti. Tra sterili dissensi e ipocrisie umane.
Maria ricorda il fatto che cambia la storia, la venuta di Gesù nel mondo, con vera divinità e vera carne.
In una vera storia, in un vero tempo.
Una risposta alle tempeste ideologiche dell'uomo che lo trascinano sempre al di fuori di se stesso.
Maria è la torre e il faro che allontana ogni deriva eretica e ogni malsana ecclesiologia.
Ma molto, molto altro è cercato, studiato, analizzato con passione nel testo.
Maria ne è la protagonista ma con quel pudore e quella discrezione che ne fanno la sempre "ancella del Signore".
Questo testo apre il nostro cammino di recensioni Mariane.
Consigliamo la lettura di questo testo per comprendere sempre meglio le ragioni di ogni nostra "Ave Maria".
A Gesù per Maria.

Edito da Edizioni ARES
è acquistabile on-line anche qui

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