Questioni di vita e di morte

questioni-di-vita-e-di-morte.jpgChiamarlo Vademecum forse è riduttivo.
E' una sintesi significativa.
Di questi tempi, in cui impera la frammentazione dell'informazione, il relativismo culturale, il diluire se non il negare la morale naturale, trovare un testo che aiuta a fare sintesi su temi etici fondamentali smontando uno per uno i luoghi comuni è sicuramente un pregio raro.
Plauso dunque alla sintesi.
Un ottimo testo per catechesi dei giovani e degli adulti.
Il titolo non paia eccessivo. Lo è solo per chi desidera vivere in superficie, non solo della storia ma anche di se stesso.
Ma il cristiano è immerso nella storia per farla lievitare nella grazia di Cristo.
I problemi dell'uomo sono i suoi problemi solo che li vede nella luce di Cristo e del Vangelo e non nella luce delle proprie zone oscure e disordinate.

Alla Tua luce, Signore, vediamo la luce. (Salmo 36,10)
Nel testo vengono intervistati dieci esperti su altrettanti temi di bioetica o di morale naturale. Gli argomenti e i relativi autori sono i seguenti: Aborto – Carlo Casini (parlamentare europeo); Fecondazione artificiale – Don Stefano Teisa (docente universitario); Rapporti prematrimoniali e masturbazione – Padre Lino Ciccone (moralista); Contraccezione – Maria Grazia Vianello (docente universitario); Matrimonio e divorzio – Giacomo Samek Lodovici (docente universitario); Coppie di fatto – Mario Palmaro (docente universitario); Omosessualità – Roberto Marchesini (psicoterapeuta); Droga – Antonello Vanni (ricercatore); Eutanasia – Claudia Navarini (docente universitario); Legittima difesa e pena di morte – Giacomo Rocchi (magistrato). Le domande, poste da Tommaso Scandroglio, mettono in luce i più diffusi luoghi comuni su questi temi: il concepito è già un essere umano? Perché la donna non può decidere della sua salute ricorrendo all’aborto? Se due ragazzi si amano, che male c’è ad avere rapporti sessuali prima del matrimonio? E se due persone non si amano più, perché non divorziare? L’affetto tra due omosessuali non è uguale a quello di due persone eterosessuali? Non è meglio decidere di morire piuttosto che soffrire, come Welby? La pena di morte è sempre sbagliata? Osserva lo psicanalista Claudio Risé nella Prefazione: «Le false notizie sulla vita, e sulla morte, in questo libro riportate esattamente nelle domande fatte da Tommaso Scandroglio, e confutate con precisione e competenza dagli intervistati, sono il risultato della separazione dell’uomo dal Padre che è all’origine della vita, e dello smarrimento, che ne consegue, dell’esperienza dell’amore, e del dono di sé, come indispensabile nutrimento dell’intero percorso di vita, e delle relazioni che lo attraversano e fanno crescere». Le risposte date dagli autori vogliono offrire al lettore facili motivazioni per smontare quelle «false notizie» così popolari. Il libro è quindi un vademecum di scorrevole lettura per avere sempre la risposta giusta al momento giusto.

Edito da Ares e in vendiota online anche qui

Tommaso Scandroglio


Tommaso Scandroglio è dottorando di ricerca in Filosofia del Diritto presso l'Università degli Studi di Padova e assistente di Filosofia del Diritto e Filosofia Teoretica presso l'Università Europea di Roma. È autore dei saggiTv accesa Cervello spento (Ed. ART) e La legge naturale. Un ritratto (Ed. Fede & Cultura). Ha pubblicato articoli per riviste a carattere scientifico e divulgativo quali Divus Thomas, Diritto & Questioni Pubbliche, Studi cattolici, Radici cristiane. Da più di una decina di anni è impegnato con continuità in conferenze, convegni e dibattiti attinenti ai temi della morale naturale, della bioetica, dell'etica della comunicazione e dell'apologetica cristiana.

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