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Un testo prezioso per capire un pezzo significativo della storia politica ed etica dell'Italia. Un testo per comprender-ci oggi al di la delle righe di gossip del giornalismo quotidiano.
Capire i tentativi di una visione fondante sulla Costituzione come elemento etico-politico.

«...Lo scriviamo assieme! Facciamo nell'arco finale della vita quello che avremmo dovuto fare nel 1970». Con queste parole don Gianni mi disse di getto che avremmo scritto assieme quel libro su Dossetti di cui gli avevo appena sottoposta una traccia sommaria. Nasce così il volume che avete tra le mani, frutto di un comune, appassionante, continuo lavoro di approfondimento, confronto e verifica che mi ha reso possibile essergli particolarmente vicino nell'ultimo scorcio della sua vita. Il volume è articolato su due testi - Costituzione & politica e Dossetti, il monaco «Principe» - la cui logica è, tuttavia, assolutamente unitaria.
 
E se la scienza fosse una grande impresa metafisica?

di Olivier Rey

Un matematico di successo indaga la crisi spirituale dell’uomo di oggi

La nostra vita assomiglia sempre più a una semplice carrellata di emozioni senza senso. Le domande di fondo sull’esistenza autentica scompaiono dall’orizzonte.  Forse, l’unica via di uscita a questa crisi incomprensibile è di rifare il cammino da capo. In questa appassionata ricerca sulle cause del disorientamento spirituale dell’uomo moderno, Olivier Rey, brillante matematico, docente alla Sorbona, riscopre il valore della scienza come una straordinaria impresa metafisica.
 
L’Io, la crisi, la speranza  

Il nuovo saggio di Giovanni Fighera
Prefazione di Giovanni Reale
Invito alla lettura di Gianfranco Lauretano

Il libro è  un saggio per riflettere sulla crisi della modernità
·        Un percorso tra poeti e scrittori in cerca del mistero
·        Perché le conoscenze scientifiche si sono trasformate in idoli
·        Gli effetti del relativismo e dell’ideologia tecnicistica



 
Perché ci è piaciuto -
il parere della redazione di Cristiano Cattolico

Abbiamo già recensito un altro testo del Prof. Giovanni Fighera: "Amor che move il sole e l’altre stelle" (qui).
Quello che ci è piaciuto e ci piace di questo autore è la buona capacità di sintesi e la scorrevolezza espositiva.
Quest'ultimo testo di Giovanni Fighera ci ha colpito proprio per questa sua "narrazione" a 360 gradi del'epoca in cui viviamo.
Scendendo nel particolare ci è piaciuta la breve ma centrata disamina del problema dei problemi del nostro tempo: l'ideologia illluminista.
Al Cap. XII del libro si centra il paradigma dell'ideologia illuminista che ha in Rosseau e Voltaire i suoi ideatori primigeni.
Quello che conta per l'ideologia illuminista è "schiacciare l'infame", cioè il cristiano. Nei tempi successivi quando questo non ha avuto seguito da un punto di vista culturale si è passati ad un altro modo di "schiacciare l'infame": scippargli ogni buona idea (l'illuminismo ruba ogni cosa buona del Vangelo dissacrandola ed immanentizzandola e, come dice l'autore, "affrancandosi dal Mistero") e farlo passare come sub-cultura con l'uso della prepotenza economica, mediatica e del "refrain" ripetitivo.
Il cristianesimo è medioevo, è oscurantismo, questo è il ritornello, il refrain usato dall'intollerante illuminista che ha le sue radici più intime nel razzismo e nella prepotenza dell'uomo che basta a se stesso e che si salva da sé.
Il lavoro titanico di Papa Benedetto XVI è quello di ritrovare (e rifondare) un nuovo umanesimo. Nell'ultima parte del libro questo viene ben tracciato.

Un testo, questo di Fighera, ottimo per catechisti ed educatori; genitori e sacerdoti...
e perché no, anche per docenti desiderosi della buona battaglia per la vera tolleranza e per il bene dell'uomo.
La gloria di Dio, infatti, è l'uomo vivente; cioè reale, autentico, presente; presente allo stupore della grazia e al tempo del mondo.


Sintesi delle Edizioni Ares
«Questo libro di Giovanni Fighera entra nel vivo della crisi della modernità, e analizza i fondamenti che l’hanno prodotta e che tuttora ne producono gli sviluppi in modo veramente impressionante»: la libertà sciolta dai valori e dalla verità, la parcellizzazione del sapere, il relativismo, l’ideologia scientistico-tecnicistica. «Fighera si fonda soprattutto su testi di poeti e di letterati, che dimostra di conoscere molto bene, citando in modo puntuale molti loro passi particolarmente significativi». Così si esprime Giovanni Reale nella Prefazione, mentre Gianfranco Lauretano nell’Invito alla lettura soggiunge che attraverso un documentato percorso storico (dall’antichità alla contemporaneità) si delinea la «questione che l’autore ritiene fondamentale: senza il Mistero, il mondo è più piccolo e assurdo, soprattutto la parte più interessante del mondo, cioè l’io, la persona».

L’uomo, come dimostra la sua storia, soprattutto in questa età post-moderna, non è autosufficiente, non è in grado di salvarsi da solo. Bisogna fondare un nuovo umanesimo, che per Fighera deve riscoprire Dio e riappropriarsi della legge morale universale guardando di nuovo alla ragione umana non più intesa in modo riduttivo. «Questo Tu che ha creato il mondo apre le porte all’amore, vero fulcro della conoscenza, e all’appartenenza a esso, per cui la solitudine che contraddistingue i contemporanei è sconfitta con l’adesione e l’appartenenza alla Verità. Rinasce così anche la capacità di costruzione di un mondo più umano, attraverso la responsabilità, che è etimologicamente un rispondere a qualcuno».

Edizioni Ares in vendita anche online



L'Autore  
Giovanni Fighera, laureato in Lettere moderne, insegna Italiano e Latino nei Licei e collabora con il dipartimento di Filologia moderna dell’Università degli Studi di Milano. Con le Edizioni Ares ha già pubblicato nel 2008 «Che cos’è dunque la felicità mio caro amico?», nel 2009 La Bellezza salverà il mondo e nel 2010 «Amor che move il sole e l’altre stelle». L’amore, l’uomo, l’Infinito. Il blog dell’autore è http://www.giovannifighera.it/


 
Alessandro Bergonzoni, Fulvio De Nigris, Luciano Eusebi, Giovanni Battista Guizzetti, Marco Maltoni, Mario Melazzini, Maurizio Sacconi, Aldo Maria Valli

LA VITA IN GIOCO -  Eluana e noi


Dal libro e dalle sue testimonianze accorate emerge la contraddizione intrinseca di tutti coloro che portano avanti la battaglia pro choice, pro auto-determinismo, pro eutanasia.
Costoro ovviamente non sempre concordano su questi tre binari ma vi ci si avvicinano con sfumature diverse.
Eppure in tutti e tre binari si riconosce un motivo comune:
la dissociazione tra il sé cosciente e il sé in sé.

Secondo questa mentalità diffusa quello che da valore al mio "esser-ci" è il mio essere presente in quanto pensante e non in quanto unica persona bisognosa di amore.
La scissione tra l'essere e il percepito aperto da Cartesio capitola nel nichilismo attuale, nello scientismo che non è scienza, nel caos esistenziale dei nostri tempi.

Giustamente il titolo è "La Vita in gioco", perché in gioco non è solo Eluana, Terri Schiavo, o tutte le sorelle e i fratelli nella loro condizione ma la consapevolezza della vita, l'auto-coscienza dell'importanza della morte e del dolore nel cammino di ciascuno.
L'educazione al tutto della ricchezza di una persona senza dissociazione, anche delle parti più oscure e "infeconde" che attendono di essere significate.
Solo questa auto-coscienza del nostro unico esser-ci apre alla gioia radicale e alla solidarietà più feconda.
Solo questa auto-coscienza, che è un pre-evangelo, diventa tessuto sociale e fonte di carità più autentica.
 
Chiamarlo Vademecum forse è riduttivo.
E' una sintesi significativa.
Di questi tempi, in cui impera la frammentazione dell'informazione, il relativismo culturale, il diluire se non il negare la morale naturale, trovare un testo che aiuta a fare sintesi su temi etici fondamentali smontando uno per uno i luoghi comuni è sicuramente un pregio raro.
Plauso dunque alla sintesi.
Un ottimo testo per catechesi dei giovani e degli adulti.
Il titolo non paia eccessivo. Lo è solo per chi desidera vivere in superficie, non solo della storia ma anche di se stesso.
Ma il cristiano è immerso nella storia per farla lievitare nella grazia di Cristo.
I problemi dell'uomo sono i suoi problemi solo che li vede nella luce di Cristo e del Vangelo e non nella luce delle proprie zone oscure e disordinate.

Alla Tua luce, Signore, vediamo la luce. (Salmo 36,10)
 
Consigliamo la lettura di questo testo sia per la forma agile sia perché, immergendo il lettore nel senso profondo della malattia, aiuta a recuperare l'ineludibile e imprenscindibile coscienza del limite.
Senza il limite l'uomo non è tale ma una scheggia impazzita che non solo nega il sé a se stesso ma lo rende una caricatura allontanandolo dalla condivisione e dai fratelli.
L'impotenza dovuta ad alcuni tratti di alcune malattie consente all'uomo, malato di autonomia, di comprendere che non ci si salva da soli.
In fin dei conti la deriva auto-deterministica ha questo come punto fondamentale: il solipsismo. L'essere a prescindere dalla comunione. Nessun fondamento societario può fondarsi su un criterio così satanico che separa l'uomo dall'uomo prigioniero di una libertà malata.
Questo testo aiuta, concretamente ad immergersi nel miracolo della comunione e della condivisione.

 
Questo di mons. Luigi Negri è il secondo testo che segnaliamo.
Come per il precedente "Per un umanesimo del terzo millennio" anche questo ci si presenta ricchissimo e formativo.
Adatto alla formazione profonda dei fidanzati e degli sposi.
Può essere utilizzato come testo catechetico esperienziale a tappe per verifica del proprio cammino di coppia alla luce del Signore.
Molto bella l'impostazione formativa a partire dal giudizio, dal criterio che nasce da una domanda:
      "che rapporto c'è tra quanto ci è accaduto e Cristo?".
Questa è infatti la domanda che porta in sé il quid e la rivelazione del cammino vocazionale di coppia, anzi di ogni cammino vocazionale.
La centralità di questa domanda che sottintende un desiderio ed una passione dei singoli e della coppia è la domanda-verifica di ogni scelta in Gesù.
 
Ringraziamo le Edizioni Ares che ci hanno proposto questo bel testo di Mons. Luigi Negri:
"Per un umanesimo del terzo millennio, il magistero sociale della Chiesa".
Un testo ricco, straordinario per qualità sintetiche ed introduttive allo studio della Dottrina Sociale della Chiesa.
Dottrina sociale della Chiesa quanto mai attuale e feconda per una corretta umanizzazione.
Già ricordava Papa Giovanni Paolo II: "La vera cultura è umanizzazione, mentre le false culture e le non culture sono disumanizzanti".
 
di Joseph Ratzinger & Jürgen Habermas

Il 19 Gennaio 2004 la Katholische Akademie in Bayern ha organizzato a Monaco un fecondo e unico dialogo tra il filosofo Jürgen Habermas e il cardinale Joseph Ratzinger, che sono probabilmente le due più significative figure intellettuali che la Germania ci ha donato in questa scena del pensiero e la cui valenza intellettuale si estende anche a livello internazionale.

Il testo è piccolo e agevole e rappresenta una sintesi preziosa per chiunque voglia avere una più chiara idea non solo dei tempi in cui viviamo ma anche avere uno sguardo carico di speranza e responsabilità aperto verso il futuro sociale e politico dell'occidente.
 
Da quando sono diventati legge in alcuni paesi europei, i Pacs (patti civili di solidarietà) sono stati subito, e continuano ad essere, occasione di discussioni piuttosto accese, senza tuttavia che le questioni fondamentali siano mai state affrontate. Proprio su alcune di queste problematiche, con il limite-vantaggio di essere un testo non specialistico, si concentra il presente volume, cercando di far luce sulla posta gioca e i risvolti antropologici e del diritto.
 
Un itinerario semplice tra i problemi della Bioetica

P
remesso che già il titolo è di nostro gradimento per il binomio inscindibile tra l'Uomo e il legame con la Verità, quindi tra l'uomo e Cristo, il testo agevole di Don Gian Maria Comolli "naviga" tra i vari attuali di Bioetica con un approccio solido biblicamente e legato al Magistero della Dottrina Sociale della Chiesa.

L'approccio introduttivo del libro in un piccolo glossario che spiega i termini più comuni (Etica, Morale, Legge, Obiezione di coscienza, Deontologia, Bioetica), l'analisi dei modelli etici societari, dei vari principi etici e delle metodologie operative che formano il "contesto" su cui poggiano le attuali riflessioni di Bioetica fornisce al libro un cammino spedito, chiaro e semplice per capire il valore della vita alla luce del Vangelo.