Sulla Resurrezione di Gesù Cristo

sulla-risurrezione-di-cristo.jpgUn piccolo grande testo.
Nasce dall'esperienza biblico-esegetica di Heinrich Schlier protestante, allievo di Bultmann, convertito poi nel 1953 al cattolicesimo.
La prefazione, come sempre centrata e profonda, è dell'allora Card- Ratzinger.

Perché consigliamo questo testo?
Davanti agli eventi storici e meta-storici al contempo come quello della Resurrezione in genere l'uomo tenta di comprenderli con le sue categorie. E ciò in certo qual modo è normale.
Ma spesso usa la sua capacità razionale non tanto per indagare teologicamente il mistero presentato nel fatto ma per piegarlo alle sue categorie e rassicurare quella che sembra una certa "lussuria della ragione".
Spesso, sia nello studioso che nel semplice fedele, Dio diventa cornice accessoria delle nostre categorie che diventano così prepotenti da negare il "fatto" dello straordinario che si fa storia.
Le strumentalizzazioni del Kerygma, la sua manipolazione, sono state sempre presenti nella Chiesa e fuori la Chiesa ma soprattuto da quando l'uomo, nel suo delirio, ha preteso di piegare ciò che lo trascende all'investigazione della sua mente e delle sue categorie.
L'uomo schiavo del razionale ha perso la dimensione dello stupore e l'innocenza dei bimbi così fondamentale anche per ogni ricerca scientifica e teologica. Ma anche una evidente minimale psicologia di relazione fa capire che è nella relazione che si comprende correttamente l'evento che nutre la relazione stessa.
E' dalla passione di Gesù e in Gesù che Schlier affina le sue capacità esegetiche e ne entra a piena mani con l'esperienza che guida la "ragione a ragionare bene".
Ciò non significa che l'evento possa essere ridotto ad una personalissima esperienza psicologica o personale (affermazione tipica del laicismo corrente) ma che anzi l'evento della Resurrezione supera, grazie alla sua storicità e alla sua meta-storicità, i testimoni stessi che ne diventano custodi, annunciatori e servi.
Il fatto storico e straordinario assieme della Resurrezione illumina tutti gli eventi ordinari e straordinari nella vita del credente e della Chiesa.
E' a partire da qui che la Chiesa è ciò che è e che il cammino vocazionale di ciascuno prende colore, forma e sostanza.
Se infatti la ragione estrapola un oggetto dalla sua dimensione omnicomprensiva, totalizzante, esistenziale, profonda non coglie il fatto nel suo quid ma solo alcuni aspetti di esso e soprattutto riduce l'evento ad un qualcosa che sta accanto ad altri fatti ed eventi nella vita di ciascuno. La ragione ottiene la violenza di se stessa: violenta il fatto. In questo caso il fatto per eccellenza.
Ecco dunque come il razionale che smarrisce la sua necessaria apertura al mistero e al meta-storico cade in un positivismo storico che è il preambolo di un relativsmo e che tradisce l'ambito stesso di ricerca della ragione.
E' un rischio quotidiano; porre la Resurrezione come uno dei tanti fatti significa non comprendere la Resurrezione, non diventare dei risorti, non immergersi nella Sua provocazione, ma piuttosto impantanarsi nelle proprie rassicuranti paure e nel proprio masturbatorio ragionare.
il che è evidentemente comodo quanto ogni forma di superstizione e di bigottismo.
L'esegeta rischia (e così il credente) di ottenere ciò che a parole disprezza: un cieco fideismo.

La Resurrezione invece è fatto che scuote e che si comprende solo alla luce della testimonianza apostolica e dell'esperienza personale e comunitaria che questa esperienza-custode fa nel cuore del credente.
Infatti la Resurrezione, come fatto trasformante e vivificante, si coglie e si capisce solo tramite Pietro e gli apostoli e non senza di loro.


Il testo edito da Morcelliana è acquistabile qui

Lunedì della XXVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Venceslao, duca di Boemia e martire (907-935)

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.