Risorgimento da riscrivere

risorgimento-da-riscrivere.jpgCi ha colpito piacevolmente questo studio di Angela Pellicciari.
Uno studio severo che non è revisionismo ma narrazione dei fatti accaduti e per opportunismo celati:
"nella storia, ogni volta che il potere è tentato di credere nella propria onnipotenza si serve della "ragione" per scovare le astuzie adatte a giustificare le pretese... Qual è l'astuzia in questo caso dalla ragione al principe di turno?
Principe che non vuole tanto separare la Chiesa dallo stato, quanto la Chiesa dal diritto di proprietà sui suoi beni e il Papa dal potere temporale, per impadronirsi degli uni e dell'altro... si nega così alla Chiesa il diritto alla materialità, vale a dire alla proprietà, al possesso di un corpo visibile: le si nega la vita"

Questo ritornello ricorre spesso anche nei tempi moderni in cui alcuni politici vogliono zittire la Chiesa auspicando, erroneamente, che essa "torni ad occuparsi delle cose di Dio"... come se il destino dell'uomo e del suo essere nella storia non fosse un compito ed un incarico che la Chiesa ha avuto dal Suo Signore e Creatore.
Costoro, ubriachi della propria motivazione "spiritualizzata", sono convinti alla fine di servire la Chiesa ma in realtà servono solo i propri meschini (e in definitiva piccoli) giochi e desideri di potere.
I veri nemici, ieri come oggi, non sono solo i liberali, lontani dalla Chiesa e legati alla massoneria, ma anche i "cattolici" che, con la scusa del "separatismo", non solo vogliono negare alla Chiesa di pronunciare una parola forte nel campo etico e sociale ma esse stessi vivono, ed esortano a vivere, politicamente e socialmente, come se Cristo non ci fosse e come se la Chiesa non avesse diritto, non solo alla proprietà privata, ma anche al suo ministero di illuminare le coscienze.
Alla peggio, pur riconoscendo il diritto alla Chiesa di "parlare" ne relativizzano l'illuminazione mettendo la sua voce come una fra le tante.
Spesso, dunque, i veri nemici non sono i lontani dalla Chiesa ma proprio i suoi figli che, esenti da una continua evangelizzazione e da una retta coscienza - interpretando erroneamente il date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che di Dio - fanno male il proprio cammino di cristiani e male il mestiere di politici e di amministratori del bene pubblico.

Questo libro non solo illumina le vicende risorgimentali ma anche la storia attuale dai pericoli che inquinano politicamente l'Italia e la sua vera unità nel bene comune.
Il delitto compiuto nei confronti della Chiesa in quegli anni, dai lontani e dai vicini, si ripete sovente con la scusa, totalmente erronea, di farle un servizio.
L'errore e il comportamento che nega l'incarnazione permane... cambia solo vestito e si adatta alle epoche.
Dal sito dell'editore Ares:
L'unità d'Italia è stata cucita a spese della Chiesa.
Il processo storico di unificazione dal 1848 al '61 si è svolto contestualmente a una vera e propria guerra di religione condotta nel Parlamento di Torino - dove tra i liberali siedono i massoni - contro la Chiesa cattolica.
I liberali aboliscono tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Stato, spogliano di ogni avere le 57.492 persone che li compongono, sopprimono le 24.166 opere pie, lasciano più di 100 diocesi senza vescovo, impongono al clero l'obbligo di cantare il Te Deum per l'ordine morale raggiunto, vietano la pubblicazione delle encicliche pontificie, pretendono siano loro somministrati i sacramenti nonostante la scomunica, e, come se nulla fosse, si proclamano cattolici.
Perché?
Perché proprio lo Stato sabaudo, che si dice costituzionale e liberale, alla guida del moto risorgimentale dedica accanite sessioni parlamentari per la soppressione degli ordini religiosi?
Con quali motivazioni ideologiche, morali, politiche e giuridiche?
Sulla base di una mole impressionante di fonti originali, Angela Pellicciari dimostra che colpendo il potere temporale della Chiesa s'intendeva annientarne la portata spirituale. Dell'iconografia tradizionale resta un Ottocento tormentato, certo spregiudicato, molto meno romantico, che apre a una più piena comprensione delle difficoltà riscontrate fino a oggi nell'evoluzione della nostra identità nazionale (pp. 336).


disponibile online qui edito da Ares



Angela Pellicciari, storica del Risorgimento, sta pubblicando con Ares anche I Papi & la Massoneria (2007). Gli altri volumi già in libreria sono: L'altro Risorgimento (Piemme, 2000); I panni sporchi dei Mille (Fondazione Liberal, 2003); Risorgimento anticattolico (Piemme, 2004).

Lunedì della XXVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Venceslao, duca di Boemia e martire (907-935)

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