I mostri della Ragione

i-mostri-della-ragione-2Molto stimolante, istruttivo, ricco e a volte divertente questo di Rino Cammilleri: "I mostri della Ragione", edito da Ares.
Percorrere il cammino dietro le righe della storia e vedere come l'uomo che eleva la ragione a Ragione si incarta sempre di più nelle sue paure, nei suoi fantasmi, nelle ideologie, nelle "sue religiosità" è veramente opera meritevole.
Per questo è attualissima. Le ciclicità del delirio dell'uomo che stravolge lo strumento ragione per farne un assoluto diventa interpretativo dei deliri attuali, sociali e politici, che imperversano la cultura liberale e sinistroide, "scalfariana" o di "micromega", "anticlericale" e/o laicista.
Non sempre ci siamo trovati in sintonia con Cammilleri e i suoi "antidoti". L'autore sembra a volte avvilupparsi in un complesso dell'anti-baciapile. Così teso a dimostrare di non essere clericale che, in maniera da nostalgia sessantottina, rischia a volte di far compagnia agli anti-clericali che invece aborrisce. Tuttavia non è il caso di questo testo che, impreziosito da una ricca prefazione di Vittorio Messori, accompagna il lettore come una sorta di specchio storico (ma anche personale) in cui, tutto sommato, prendersi in giro e allontanare, come buon senso insegna, ogni delirio che l'ideologia della ragione produce.
Ogni utopia delirante e disumanizzante.
Già, soprattutto l'utopia che, al contrario dell'equilibrio dell'incarnazione, è frutto di una "ragione" che ha smesso di ragionare e, dunque, di rispettare le ragioni vere dell'uomo che ne fanno un prezioso unicum in dialogo con l'Assoluto e non schiavo del pensiero (per quanto affascinante) di qualcuno che "magari ha, solo, mangiato pesante!" o impone orizzonti/paure/fantasmi di carattere personale.
"Comunismo e tecnocrazia, nazismo e salutismo, pavimenti geometrici e cimiteri monumentali, profezie ed anticristi: gli ingredienti sono quelli dei romanzi alla moda, ma Cammilleri non cede alla tentazione di spiegarci l'ennesimo grande complotto, mantenendo uno sguardo ironico che rende il libro gradevole e di facile lettura." (Paolo Smeraldi - Ragion politica)
Un libro per rimanere svegli, come le sentinelle.
Ieri come oggi.


Edito da ARES è acquistabile on line anche qui