Rassegna stampa Speciali

Una nuova pagina ecumenica

ecumeneIl cristianesimo mondiale ha attraversato una profonda trasformazione dall’inizio del movimento ecumenico moderno oltre un secolo fa. Nel 1948 fu istituito il Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), che oggi riunisce 350 comunità ecclesiali, le quali rappresentano la maggior parte delle tradizioni protestanti e ortodosse. Con il concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica si è unita irrevocabilmente al movimento ecumenico, divenendo rapidamente uno dei principali attori ecumenici. Nel corso del XX secolo, il movimento evangelicale si è diffuso come una realtà dotata di un’identità specifica, trans-ecclesiale. Il secolo scorso è stato segnato anche da una spettacolare ascesa del pentecostalismo, che ha interessato varie Chiese oltre i confini geografici e confessionali. Secondo stime plausibili, uno su quattro cristiani nel mondo oggi appartiene a una confessione pentecostale.

 

Il movimento ecumenico, il movimento evangelicale e quello pentecostale sono sorti più o meno nello stesso periodo. I tre movimenti, ciascuno con modalità propria, hanno apportato una nuova vitalità al cristianesimo mondiale e hanno generato una grande trasformazione nella vita di tutte le Chiese. Tuttavia, essi hanno preso cammini separati, ignorandosi a vicenda e talvolta anche contrapponendosi l’uno all’altro. Le nuove Chiese evangelicali e pentecostali non solo non avevano alcuna esperienza di partecipazione al movimento ecumenico, ma spesso erano sospettose nei confronti dell’ecumenismo, giudicato come un movimento meramente “politico”. L’enorme diversità all’interno del cristianesimo moderno ha richiesto un nuovo sforzo ecumenico per continuare a costruire e a coltivare le relazioni.
In risposta a questa sfida, alla fine del xx secolo è stato istituito il Global Christian Forum (Gcf). Gli inizi del Gcf sono strettamente collegati al Cec. L’idea di creare un nuovo “spazio” ecumenico per quelle Chiese che, per vari motivi, erano riluttanti ad aderire al Cec, fu proposta per la prima volta nell’ultimo decennio del xx secolo dal reverendo Konrad Raiser, allora segretario generale del Cec. Tale “spazio” o “piattaforma” avrebbe rappresentato un ulteriore strumento per raggiungere un obiettivo al di fuori della portata del Cec.

di Andrzej Choromanski
Officiale della Sezione occidentale
del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani

© Osservatore Romano -  26 gennaio 2019