Rassegna stampa Speciali

Richiesta di sostegno da parte delle Sorelle Clarisse di Camerino

Auguri natale 2021 leggeroCarissimi fratelli e sorelle,
è con commozione e gioia grande che condividiamo con voi tutti un progetto a cui stiamo lavorando e che crediamo possa essere una preziosa occasione di grazia per tutti.
Come sapete il nostro Monastero ha il dono e la responsabilità della custodia di Santa Camilla Battista Varano. Purtroppo il terremoto e il passaggio del tempo hanno lasciato segni profondi e danni seri all’urna che ne custodisce le spoglie mortali, e questo ha causato l’infiltrazione di polvere, piccoli insetti e tarli, compromettendo l’integrità delle reliquie in essa contenute. Di qui la necessità urgente di una ricognizione canonica per salvaguardare quanto ad oggi rimane del corpo di Santa Camilla Battista per poter tramandare intatto, a chi verrà dopo di noi, questo “patrimonio” preziosissimo, nella dinamica cristiana della traditio, che è tradere, cioè consegnare. Pensate che la prima ricognizione di cui si ha memoria risale al 1554, mentre l’ultima al 1959. Da allora non ci sono state più verifiche dirette. Per questo abbiamo chiesto l’autorizzazione per la ricognizione e il consolidamento delle reliquie e per la sistemazione dell’urna esistente, ormai danneggiata e non più rispondente ai canoni di sicurezza necessari alla conservazione delle spoglie della Santa. Per fede noi sappiamo che le reliquie non sono delle semplici ossa: esse rappresentano la memoria e il segno della presenza di un santo nella storia. Quando tocchiamo il corpo di un santo, tocchiamo il tempio dello Spirito Santo, tocchiamo il monumento della presenza e dell’opera della grazia e della misericordia di Dio nella vita di quella persona. Le reliquie sono narrazione del “tutto in un frammento”. Il tutto di una vita spesa per Cristo, donata per il Vangelo e per i fratelli, il tutto di ciò che Camilla Battista ci ricorda e ci assicura: lei è accanto a noi e, nello stesso tempo, è accanto a Dio, in comunione con lui, per intercedere per noi. Ma c’è un altro aspetto che ci commuove e ci entusiasma. Oggi le tecniche hanno fatto grandi passi avanti, rendendo possibile non solo consolidare le reliquie, ma addirittura ricostruire, partendo da esse, a distanza di 500 anni, il vero volto di S. Camilla Battista! Se ciascuno di noi chiudesse per un attimo gli occhi, provando a pensare ad una persona amata, la prima cosa che ci verrebbe in mente è certamente il suo volto. Allora perché non cercare, non desiderare di conoscere, il volto di questa sorella che ci è così cara e che amiamo così tanto? Scriveva Oscar Wilde che “il volto di un uomo è la sua autobiografia”: è un libro che molti possono leggere, ma di cui solo Dio conosce il titolo. se questo è vero per il volto di ogni uomo, lo è ancor di più per quello di un santo. Esso è una lettera che viene da lontano, una lettera da decifrare e da leggere: a volte mancano alcune parole, a volte i caratteri sono incomprensibili; alcuni segni sono linee del cielo, altri dell’abisso; a volte c’è troppo inchiostro e ci si confonde, altre volte c’è una trasparenza come quella dell’acqua di fonte. Il volto di un santo è come una cartina che segna tutti i territori che ha percorso, i luoghi in cui ha vissuto, fino a raggiungere la meta: avere in sé i lineamenti di Cristo, il quale trasforma il nostro volto in un abbraccio sicuro per tutti gli uomini, specialmente i più feriti, che vi si scaldano come al sole. L’espressione di Tertulliano “Caro salutis cardo”, cioè la carne è il cardine della salvezza, ci aiuta a comprendere che questa ricerca del volto non è solo una questione affettiva, ma risponde alla logica della concretezza storica dell’incarnazione, che è la logica stessa del Natale: Gesù si è incarnato, ha preso una carne, uno sguardo e un volto specifico. Così i santi. Così Santa Camilla Battista. Con trepidazione e commozione ci vengono in mente le parole di Ungaretti alla sua amata: "sento la tua voce e con gli occhi cerco il tuo viso". Abbiamo potuto sentire distinta la voce di Camilla Battista attraverso i suoi scritti, ora anche noi cerchiamo con i nostri occhi il suo viso! Grazie alle competenze del Laboratorio di Archeo-antropologia molecolare della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino, questo sogno potrà divenire realtà! Vi chiediamo allora di aiutarci a restituire un volto a Santa Camilla Battista, perché con il suo sguardo dolce e materno possa continuare ad incoraggiarci nel camino della vita.

Per chi volesse sostenere questo sogno, nostro e di tanti, può farlo con un’offerta, utilizzando

l’IBAN IT77 H030 6968 8300 0000 0001 032.

Fraternamente Madre Chiara Laura e Sorelle Clarisse di Camerino


Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.