Rassegna stampa Speciali

Santa Messa nella spianata del Santuario Nazionale di Šaštin - Ringraziamento di S.E. Mons. Stanislav Zvolenský, Arcivescovo Metropolita di Bratislava

Rosa doro madonna dei sette dolori dono del PapaSantità,
La ringrazio a nome mio e anche a nome di tutta la Chiesa Cattolica in Slovacchia per aver celebrato questa santa Eucaristia nella festa della Madre Addolorata, nostra cara Patrona. È un onore e una gioia per questo Santuario, per questa diocesi, ma anche per tutta la nostra nazione. Sono molto felice che, guidati da Lei, abbiamo potuto esprimere la nostra grande devozione e il nostro amore alla Madre celeste.
Grazie, Papa Francesco, che in mezzo a tutti gli impegni, Lei ha generosamente accettato l’invito, è venuto in Slovacchia, ed è rimasto con noi anche per celebrare la festa della Madonna dei Sette dolori, “Sedembolestná”, come la chiamiamo noi.
Pietro ha camminato per le terre slovacche. Ha visitato non solo la nostra capitale, Bratislava, ma anche Košice e Prešov. E ha fatto avverare anche il nostro sogno: abbiamo potuto incontrarlo a Šaští. Viva il Santo Padre! Il Santo Padre ha percorso le strade della Slovacchia per mostrarci, con Maria e Giuseppe, la via che porta a Gesù.
Grazie, Santità, per averci ricordato che bisogna prendersi cura dei poveri, che non possiamo ignorare coloro che sono rimasti indietro e hanno bisogno del nostro aiuto. Grazie per averci sostenuto nel reciproco rispetto, Latini e Bizantini che apparteniamo alla stessa Chiesa Cattolica. Grazie per aver incontrato i rappresentanti della religione ebraica e delle Chiese cristiane con le quali cerchiamo ancora di ristabilire la piena comunione. Grazie dell’incontro coi nostri giovani: Lei ci ha aperto il Suo cuore di padre; e ci ha ricordato l’importanza di stupirci e di sognare.
Grazie per tutto questo, Santo Padre. Grazie perché i nostri fratelli e sorelle hanno potuto incontrare Pietro. Molti di loro hanno potuto ascoltare e pensare. Credo che Lei abbia riacceso una fiamma di fede in moltissime persone: ha portato loro l’opportunità di pensare a Dio e al loro rapporto con Lui. Siamo molto grati di questa opportunità, per l’intera nazione slovacca. Ora sta a noi continuare a tenere viva la fiamma, affinché più persone conoscano e amino il Signore Dio, e si prendano cura del prossimo.
Santità, per favore, ci tenga nel Suo cuore anche dopo il ritorno al Vaticano: si ricordi di noi! Presenti la Slovacchia a Dio nelle Sue preghiere e ci benedica spesso. E sappia che in Slovacchia ci sono molti figli
devoti, che spesso cantano al Signore: “Živ, Bože, Otca Svätého, námestníka Kristovho!” (Viva e sia benedetto il Santo Padre, Vicario di Cristo!)

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