Rassegna stampa Speciali

Cultura critica- Presentazione del volume La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri

Heidegger black notebook4 Dicembre, Roma

Sala della Chiesa Metodista (via Firenze 38), ore 18.00

Da poco è stato pubblicato in Italia per Bompiani il primo volume dei Quaderni Neri di Martin Heidegger, quello cioè che raccoglie i pensieri fra il 1931 e il 1938. Con la dicitura Quaderni Neri vengono indicati una serie di  34 quadernini dalla copertina nera cerata che raccolgono i pensieri redatti da Heidegger fra il 1930 e il 1970. La coincidenza della copertina nera ha dato loro il nome, Schwarze Hefte, “quaderni neri”, sebbene il titolo pubblico che lo stesso Heidegger aveva pensato per questi taccuini sia Überlegungen, “riflessioni” (volumi 94, 95 e 96 della Gesamtausgabe) e Anmerkungen, “osservazioni” (volumi 97 e 98). Gli Schwarze Hefte, pubblicati fra il Febbraio 2014 e il Marzo 2015, continuano a richiamare l’attenzione della stampa internazionale e di tutto il mondo universitario, riportando sulla cresta dell’onda quello che è noto agli interpreti come il “caso Heidegger”, cioè l’adesione del filosofo al nazionalsocialismo, il suo appoggio al partito nazista e, infine e nuovo, il suo presunto antisemitismo, alimentando schiere di accusatori ed apologeti, affidando all’esercizio della filosofia la postura dell’accusa e prestando il fianco a svariate ideologie. Così, si è assistito ad un proliferare di studi, di articoli di giornale, di dibattiti che non hanno favorito la comprensione di questo materiale, bensì hanno consegnato al lettore – sia esso uno studioso di Heidegger che un semplice curioso – un’immagine foriera di pregiudizi.

In realtà gli Schwarze Hefte di Martin Heidegger, sono tutt’altro che una lettura da salotto: essi sono un genere del tutto singolare che unisce il contenuto altamente teoretico alla forma dell’appunto, spesso nella veste fugace di un breve scritto, di un’annotazione. Non sono diari poiché ad essi manca il carattere autobiografico, né opere nate con l’intento di esser pubblicate, dal momento che la decisione della loro pubblicazione venne presa da Heidegger nel Novembre del 1973, quando decise cioè di creare un’edizione completa delle sue opere, alla cui fine fossero collocati i Quaderni Neri. Gli Schwarze Hefte mostrano come alcuni argomenti siano dei fatti biografici chiari nella vita dell’uomo Heidegger e, al medesimo tempo, come meno chiare siano le implicazioni filosofiche che questi fatti hanno nel suo pensiero, implicazioni che aspettano ancora di essere dimostrate.

La complessità dei temi che questi quaderni trattano è immensa e non può essere ridotta ad un unico denominatore né al solo scenario politico. In questo orizzonte si colloca il libro da me curato La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri (Aguaplano – Officina del libro, 2015), un libro polifonico che raccoglie gli scritti di studiosi italiani e stranieri intorno agli Schwarze Hefte. Il libro nasce da un confronto radicale con i volumi 94-97 della Gesamtausgabe, confronto che ha coinvolto per oltre un anno gli studiosi invitati a scrivere, impegnando tutti in traduzioni ed esegesi di alcuni passi fondamentali per la comprensione dei nuclei tematici più delicati delle Überlegungen e delle recenti Anmerkungen. Pur partendo da presupposti distinti del proprio percorso di ricerca su Heidegger, gli studi raccolti in questo libro hanno in comune il medesimo orizzonte: la volontà di comprendere la collocazione dei “quaderni” heideggeriani all’interno del cammino di pensiero dell’autore non solo in termini storici ma soprattutto ermeneutici. Fra i temi trattati un posto particolare occupa il dialogo incessante che Heidegger ha intrattenuto con la teologia, sia cattolica che riformata, e che fa di Heidegger il pensatore che ha consegnato alla teologia del XX secolo le domande più radicali. Discuteremo del libro e dei molteplici temi che esso tratta il 4 dicembre p. v. a Roma, presso la Sala della Chiesa Metodista (via Firenze 38), ore 18.00, insieme al prof. Leonardo Messinese (Pontificia Università Lateranense), Sonia Caporossi (coautrice) e Raffaele Marciano (Editore Aguaplano – Officina del libro).

Francesca Brencio

Giovedì della XXXIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

B. Giacomo Alberione, fondatore Famiglia Paolina (1884-1971)

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