Rassegna stampa Speciali

La forza di un semplice gesto

un gesto semplice e potente

 

Lei si chiama Mari Jaona, è di Ciudad Acuna, nello Stato messicano di Coahauila, a ridosso del confine con gli Stati Uniti. Quando ha saputo di quelle persone — disperati in cammino come tanti altri, affamati, assetati, stanchi — ha fatto l’unica cosa che c’era da fare: ha preparato del cibo, è andata nel luogo in cui si erano accampate per la notte e lo ha offerto a una donna haitiana, Naomi, e al figlioletto di tre anni, David.

Un gesto semplice, spontaneo, di condivisione e vicinanza. Ma non il solo. Perché, come Mari Jaona, anche altri abitanti di Ciudad Acuna sono andati nell’improvvisato accampamento dei migranti in transito. Hanno portato loro cibo, acqua, vestiti, coperte, una parola di conforto, forse anche una carezza.

Per fortuna non ci sono solo muri e uomini armati. Lungo quel confine invalicabile, infatti, si trova anche tanta umanità: quella delle persone che, spontaneamente o organizzate, si prodigano per i migranti in transito, per rendere meno duro il loro viaggio da un passato di sofferenze verso un futuro comunque incerto, difficile, se non impossibile.

«Siamo sorelle e fratelli, tutti! Preghiamo l’Altissimo che, dopo questo tempo di prova, non ci siano più “gli altri”, ma un grande “noi” ricco di diversità» ha scritto oggi in un tweet Papa Francesco. Ecco, Mari Jaona e tutte queste persone generose, con i loro semplici, piccoli gesti, quel grande “noi” lo stanno già realizzando.

Ascoltare l'appello a un "noi" sempre più grande
di Giovanni Zavatta

© Osservatore Romano - 26 settembre 2021

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.