sacro cuore parigiDopo Roma, Londra e Rio de Janeiro anche Parigi punta i riflettori sulle drammatiche condizioni dei cristiani e sulle violazioni della libertà religiosa in vaste aree del pianeta. Giovedì 12, per iniziativa della sezione francese di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), uno dei simboli più illustri della capitale francese, la basilica del Sacro Cuore, verrà illuminata di rosso, il colore dei martiri, per richiamare l’attenzione sui tanti cristiani che, spesso nell’indifferenza generale dell’opinione pubblica, pagano con la vita la fedeltà al proprio credo. Sarà il momento clou della “24 ore per la libertà religiosa” promossa dalla fondazione pontificia sul modello di quanto già sperimentato in altre capitali mondiali.
Nei mesi scorsi, infatti, il colore dei martiri ha già simbolicamente “illuminato” alcuni tra i più rinomati monumenti del pianeta: la Fontana di Trevi a Roma, la cattedrale e l’abbazia di Westminster a Londra e il Cristo Redentore a Rio de Janeiro.
La giornata di sensibilizzazione parigina avrà inizio alle alle 11.15 con la celebrazione della messa nella basilica di Montmartre. Nel pomeriggio avrà luogo un dibattito sul sagrato della chiesa e poi alle 19 si accenderanno le luci rosso porpora. Seguirà una veglia di preghiera per quanti nel mondo non sono liberi di vivere la propria fede. La basilica, rendono noto gli organizzatori, resterà aperta tutta la notte per l’adorazione eucaristica. «Da ormai settant’anni Aiuto alla Chiesa che soffre — spiega il direttore della sezione italiana, Alessandro Monteduro — è impegnata a destare l’attenzione del mondo sul tema della persecuzione religiosa. Già Fontana di Trevi e Westminster tinte di rosso hanno obbligato milioni di persone a interrogarsi su un dramma ancora ampiamente sconosciuto e trascurato dal mainstream mediatico». Così anche a Parigi giovedì 12 l’opinione pubblica sarà anche visivamente sollecitata a riflettere sulle condizioni e le storie dei tanti martiri moderni. In questa prospettiva, ha assicurato Monteduro, «Acs continuerà a illuminare monumenti chiave in tanti altri paesi per impedire che il mondo chiuda gli occhi di fronte al sacrificio di quanti hanno offerto e offrono la vita a causa della loro fede e al destino di chi ancora oggi si vede negata la libertà religiosa».

© Osservatore Romano - 12 ottobre 2017

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