Rassegna stampa Speciali

I francescani missionari in Cina

A pochi giorni dalla firma dell’Accordo Provvisorio sulla nomina dei Vescovi firmato tra Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese, ricordiamo quei frati minori, in particolare umbri, che in passato hanno avuto un ruolo particolare nel costituirsi di una gerarchia cattolica in Cina. Innanzitutto fr Giovanni da Pian del Carpine, nato a Magione, sulle colline del lago Trasimeno, che nel 1246 raggiunse l’estremo oriente e quando tornò in Europa la gente era meravigliata di tale viaggio.

Poi fr Giovanni da Montecorvinoprimo arcivescovo di Khanbaliq – l’attuale Pechino - dal 1307 al 1328 ricevendo la consacrazione episcopale da alcuni vescovi inviati appositamente dal Papa, tra i quali figurano Pellegrino da Città di Castello e Andrea da Perugia (cfr. G. Buffon, Khanbaliq. Profili storiografici intorno al cristianesimo in Cina dal medioevo all’età contemporanea, Roma 2014 vedi testo).

Quando fu ricostituita la gerarchia cattolica, primo vescovo di Pechino fu eletto il francescano padre Bernardino della Chiesa (1644-1721) che aveva fatto il suo ingresso nell’ordine dei frati Minori vestendo l’abito minoritico presso il Convento della Spineta; nel medesimo convento fece il noviziato anche il vescovo sant’Antonino Fantosati, morto in Cina nel 1900 e la cui unica reliquia corporale è conservata nel convento di San Martino di Trevi dopo che fu portata in Italia grazie anche all’opera del beato Gabriele Allegra. Sull’esempio di san Francesco d’Assisi i frati Minori si sono aperti ai grandi orizzonti della carità e verità raggiungendo – secondo l’insegnamento del Vangelo e del Santo di Assisi – anche la terra di Cina. 

fonte: https://www.assisiofm.it/news-i-francescani-missionari-in-cina.html

Share this post

Submit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn