Rassegna stampa Speciali

Eccomi! Storia di una preghiera virale

EccomiViaggio nell’inferno del Covid e ritorno.

Colpito con ferocia dal Covid, Alberto ha visto la morte in faccia. Poi qualcosa di straordinario è successo. Inaspettatamente, il paziente ha reagito, si è risvegliato, è guarito. Con un’immaginetta di don Giussani sul cuscino, quando era in coma sospeso sull’abisso, e la complicità di una catena umana di persone, che neppure conosceva, ma che ogni giorno pregato per lui, perfino dall’Africa.

A distanza di mesi, la sua guarigione resta inspiegabile e il suo corpo non mostra le cicatrici del passaggio del virus.

IL LIBRO

«Eccomi! è la storia della mia malattia, il Covid-19. Della discesa fino al bordo e poi della risalita. In molti lo hanno definito un miracolo. Lo credo anch’io. Eccomi!, effettivamente, potrebbe essere la storia di un miracolo. Ma non solo. È anche la storia di un’onda di preghiera che ha coinvolto centinaia, forse migliaia di persone, che hanno dedicato qualche minuto o molte ore della loro vita a invocarlo, questo miracolo. Sì, perché quello che è accaduto è che attorno alla mia malattia si è aggregato un movimento di persone, la maggior parte delle quali sconosciute, che ha chiesto a Dio che io quel bordo non lo superassi. Verrebbe da definirlo un fenomeno “virale”. Che ironia. Eppure, forse è proprio il termine più giusto».

Alberto

L’AUTORE

Alberto Del Grossi ha contratto il virus nel marzo 2020, all’inizio della prima tremenda fase della pandemia. Il decorso della malattia è stato dei peggiori (dall’intubazione all’embolia, alla circolazione extra corporea e al coma). La conclusione, però, non è stata quella che tutti avevano previsto. Alberto è guarito. E questo fatto ha lasciato senza parole chi lo ha curato e pieni di stupore tutti coloro che hanno seguito il suo percorso fino al tracollo e ritorno attraverso i messaggi che la moglie inviava agli amici su Whatsapp. Cominciavano, tutti, con un «Eccomi!». E questa parola racchiude tutta la disponibilità, l’attesa, la fedeltà e la speranza che hanno caratterizzato questa vicenda.

Ingegnere per lavoro e nell’anima, Alberto vive a Lissone con la moglie Chiara e i figli Tommaso, Matteo e Giacomo.