TRANQUILLI, C’È IL VESCOVO ROSSI

Mons. Romano Rossidi Mario Adinolfi

La notizia enfatizzata su tutti i giornali in queste ore è del parroco di San Lorenzo Martire nella cittadina della provincia romana che si chiama Sant’Oreste che va dal sindaco di Sant’Oreste a chiedere la delega per celebrare in comune l’unione civile di due donne. Benedetto don Emanuele, così si chiama il sacerdote in cerca di effimera gloria mondana, ma come ti salta in testa? Le cronache dicono che persino il giudizioso sindaco, Valentina Pini, della ridente Sant’Oreste avrebbe detto al parroco di San Lorenzo Martire se in mezzo a tutti questi santi fosse opportuno mettersi a fare quella pagliacciata.

E, niente, don Emanuele ha insistito e si è divertito a civilunire le due signore. Così domenica è entrato in scena l’ultimo personaggio di questo ennesimo feuilletton arcobalenato, il vescovo di Civita Castellana, diocesi sotto la quale ricade la cittadina di Sant’Oreste. Il vescovo ha 73 anni e si chiama Rossi. Meravigliosa ordinarietà. Il signor Rossi, vescovo, è tipo che non si fa parlare dietro. È salito sull’altare di San Lorenzo Martire alla messa domenicale e ha comunicato ai fedeli della cittadina di Sant’Oreste che don Emanuele era stato rimosso, non sarebbe più stato il loro parroco. Provvedimento ovvio, applausi al signor Rossi, vescovo senza fronzoli e dotato di coraggio. Di coraggio, già, perché al tempo del ddl Zan ovviamente il vescovo Rossi è un pericoloso omofobo e don Emanuele un coraggioso servitore dell’amore lesbico, che sempre amore è, che ne sai tu medievale cattolico vestito de viola che il viola se sa porta pure sfiga. Prepariamoci a difendere il vescovo dall’ennesimo predicozzo folle di giornali e commentatori arguti, tiriamo su le barricate attorno alla linearità semplice del signor Rossi, che oggi becca solo l’omelia di questi atei bigottissimi che propagandano di fatto un neotalebanesimo a cui è impossibile sottrarsi, domani rischierà pure la galera. A noi che vogliamo ancora respirare per un po’ aria pulita viene in mente quel refrain che parlava di un giudice a Berlino. Tranquilli, c’è ancora un vescovo a Civita Castellana. Viva il signor Rossi, vescovo coraggioso e lineare della Chiesa Cattolica.

Fonte: facebook



vd anche
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/sacerdote-unione-civile-due-donne-dimissioni

e qui
https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/07/20/vescovo-civita-castellana-parroco-che-sposato-due-donne-dimesso-spontaneamente_6Z5D1BJZK511Z7NxTd4utI.html