‘Riforma Bonafede – Cartabia’, perché non va

Il 16 luglio davanti alla Commissione Giustizia della Camera si è tenuta, fra le altre, l’audizione informale di Alfredo Mantovano, vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino, sugli emendamenti presentati dal ministro della Giustizia Cartabia al ‘d.d.l. Bonafede’, di riforma del processo penale. La relazione che segue, frutto del lavoro dell’intero Centro studi, è stata trasmessa ieri alla Commissione, per esplicitare in modo più esteso e articolato la valutazione dei principali punti critici della riforma: dai criteri di priorità per i Procuratori della Repubblica alle deroghe alla immutabilità del giudice, dalla improcedibilità in appello (e in Cassazione), alla delega alla detenzione esterna, in un quadro di assenza dell’indilazionabile incremento degli organici dei magistrati e del personale ausiliario.

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