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TV2000, perché non chiedere scusa?

creazione1Come i lettori e gli internauti (e non solo), sanno bene, TV2000, la TV "dei Vescovi" aveva desiderio di chiamare il sig. Vladimiro Guadagno, conosciuto come Vladimir Luxuria, in qualità di opinionista ieri per commentare le notizie del TG.

Grazie a Mario Adinolfi e a noi, a Costanza Miriano, alla Nuova Bussola Quotidiana e a tantissime persone di buona volontà, la redazione di TV2000 ha ricevuto moltissime lamentele.

Non potevano non tenerne conto. Anche perché il diavolo fà le pentole ma non i coperchi.

I commenti che hanno invaso la bacheca del post del direttore di TV2000 sono stati innumerevoli e ricchi di concreta sapienza.

Commenti di molti che hanno ben distinto la persona (Vladimiro Guadagno) da ciò che rappresenta. Rappresenta, infatti, prima ancora che una ostilità al Cristianesimo una ostilità ai principi di diritto naturale. Questi ultimi, infatti, sono i veri diritti civili da difendere.

A corollario, se non si vuole comprendere la gravità dello scivolone di ieri, il sig. Vladimiro Guadagno (questo il suo nome di battesimo e il suo cognome) ha rilasciato una intervista su Repubblica pubblicata online qui da cui estrapoliamo:

Visto che non potrà commentare su Tv2000 le parole di Bagnasco, può farlo sul nostro sito se crede...
"Certo. La Chiesa è libera di dire quello che vuole. E lo Stato ha il dovere di fare leggi che tutelino i diritti di tutti. Detto questo: nella Chiesa c'è anche una discussione in corso, che rispetto tanto, e che spero porti a un'apertura sempre maggiore sui temi legati ai diritti civili. Ma voglio dire una cosa a Bagnasco. I matrimoni gay come un "cavallo di Troia" che mina il fortino della Famiglia per distruggerlo? Non è così, non è assolutamente così. Non si tratta di questo: nelle nazioni dove le unioni civili esistono non è successo niente di così apocalittico alla famiglia".

Insomma cara TV2000, cara TV dei Vescovi, caro direttore di TV2000, ma di che cosa discutiamo? Ma non vi vergognate un pochino?

Esporre così la CEI? Esporre così il Card. Bagnasco e le sue preziosissime parole di prolusione (qui)? Prolusione, che come le altre prolusioni, sono in strettissimo accordo con il Santo Padre, ben più di Civiltà Cattolica.

Ma possibile che per la febbricitante voglia di uscire e annunciare, di avere "una tv in uscita" vi svendete per un "piatto di lenticchie" e non fate il bene di nessuno?

Non fate l'errore di Famiglia Cristiana che pubblicò una campagna Gender vergognosa del Ministero delle Pari Opportunità che bypassava i criteri naturalissimi di uomo e donna creando una confusione non piccola nei semplici. O che chiama un "raduno" di "agorà" (come dovrebbe essere) intitolandolo come "Festival biblico". Invitando al "Festival Biblico" l'on. Marzano a discettare su tematiche contro il diritto e la morale naturale.

La "grammatica" è saltata quasi del tutto e voi alimentate l'anarchia soggettivistica?

Bravi. E su che cosa poggia il lieto annuncio?

La TV, i giornali sono un mezzo di comunicazione non neutro ma che educa; crea linguaggio e mentalità. Lo abbiamo imparato a nostre spese con le trivialità e le bassezze degli ultimi 25 anni. Trivialità e bassezze che sono ben peggio delle nudità; sono il vuoto di gioia vera, di speranza evangelica, sono il cancro del nichilismo e di molti tipi di violenza.

Il Card. Bagnasco in questi anni lo ha ripetuto in lungo e in largo e voi dove eravate? Le immagini, i simboli, educano la coscienza; fanno "liturgia".

Poiché la liturgia è stata, spesso e in maniera delinquenziale, depauperata, si cerca altri simboli nei mezzi di comunicazione e voi vi aggiungete al "carro del politicamente corretto" con la scusa incompresa e mal compresa dell'accoglienza?

Ma non era meglio dire: eravamo animati da buone intenzioni, di incontro, di dialogo ma ci siamo evidentemente sbagliati nella valutazione dei mezzi e del mezzo. Bastava poco. Un gesto di umiltà vincente.

Pensare poi che l'8xmille non sostiene solo le meravigliose dedizioni di tanti buoni e santi preti della nostra Chiesa ma anche operazioni ambigue come questa, crea non poco sdegno. Sono certo che se i donatori dell'8xmille sapessero che parte dei loro soldi vanno anche per sostenere tali operazioni, ben pochi lo versebbero ancora. Chi dona l'8xmille è gente anche semplice che veramente ama le persone con orientamento omo-affettivo o persone che hanno fatto scelte di transgender, e che veramente e volentieri si "sporca" con loro e tra loro.

Ma senza confusioni ideologiche, simboliche, morali.

Perché invece non ci narrate le storie di santità ordinaria di cui è piena la nostra terra e che possono ri-creare stupore, meraviglia, speranza. Queste sì possono rimettere in moto l'economia più dei governi. La storia ordinaria di tante famiglie, papà e mamma, figli, nonni, che vivono quotidianamente scelte impossibili e umanamente pregnanti. Scelte potenti con la logica di Nazareth e di Betlemme, non di palcoscenici da Gay-pride.

Stupiteci con la santità nascosta. Con queste periferie esistenziali della nostra gente di cui nessuno parla perché vuole distrarre dal vero, dal bello e dal buono.

Siate veramente "avant-garde"; questo è il vangelo, la buona notizia, questa è la moda che non tramonta ed è sempre nuova. Qui si struttura un bel palinsesto. E' già presente nella nostra gente non occorre crearla ma solo rivelarla. Per dare gloria a Dio e con la testimonianza dell'uomo vivente.

Forza, coraggio.

Paul Freeman

per l'Associazione Culturale Cattolica Zammerù Maskil