No alle violenze e ad ogni tipo di fondamentalismi

agora-uomo-dove-seiCondoglianze e vicinanza alle vittime di questo attentato indegno e alla Francia. Esortazione a riflettere ad intra nell’Islam. Non si può uccidere nel nome di Allah. E nemmeno nel nome di un ideale o di una legge, come rischia di fare lo stato.
Ma esortazione a riflettere anche per l’occidente laicista che produce una cultura del dileggio con la satira e altri mezzi irragionevoli.
Qui non c’è solo un manipolo di esaltati che reagiscono con la violenza irragionevole ma anche un'identità che si sente minacciata e che reagisce sproporzionatamente e con delinquenza. Jung ricordava che il negare dei simboli produce nevrosi. Tutte le volte che noi neghiamo i simboli in nome di una cultura nichilista, di cui la satira è una delle espressioni, travalicando il buon senso, tale negazione rischia di produrre reazioni diametralmente opposte o comunque nel tempo esaspera l’umano. Questo perché le strutture archetipiche fanno parte della nostra struttura. Non è la religione l’oppio dei popoli ma piuttosto il laicismo nichilista.
Con questo non sostengo certamente che c’è un rapporto di causa effetto tra la satira e questi atti di ignobile e vigliacca violenza. Ma vorrei dire che quando la satira travalica i limiti del rispetto altrui, e del rispetto delle credenze religiose profonde, è violenta.
Di una violenza che una cultura nichilista e relativista bypassa come libertà di espressione. Ma non è così. Chi è libero stuzzica, ridimensiona, sgonfia ma non offende e non tocca le corde profonde dell’essere umano se non quel tanto che basta a riflettere. Qui c’è in gioco non solo un attentato sproporzionato di violenza ma la battaglia profonda tra una cultura nichilista avvitata nel suo narcisismo e una cultura che invece desidera, per lo meno, alcune certezze, alcuni punti fermi. E’ insomma un dialogo tra sordi e fondamentalismi.
Mi auguro quindi non solo giustizia e condanna unanime e vicinanza alla Francia ma, in diverso ordine e grado, un esame di coscienza di tutti. Per sapere dove stiamo andando e dove desideriamo andare. I cattolici e la cultura che ne deriva possono dare un apporto luminoso ed equilibrato nell’inscindibile legame tra fede e ragione e ricordando che più che fare satira occorre fare umorismo. E che nessuno può essere violento e tanto più ferire ed uccidere nel nome di Dio.

Paul Freeman

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