Eutanasia del logos

battaglia baratroCon questa legge disumana, delirante ed infame a fine legislatura di questo governo fatto da persone che non hanno a cuore realmente il bene comune ed il bene del singolo cittadino si evidenziano ancor più chiaramente alcuni aspetti, che di seguito vorremo brevemente elencare:

1 – Con dichiarazioni di legge di questo tipo Art. 1 comma 5: "Ai fini della presente legge, sono considerati trattamenti sanitari la nutrizione artificiale e l’idratazione artificiale, in quanto somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici." Si evidenzia come in ambito cattolico sia stata fatta una pessima informazione e formazione inerente la questione dell’accanimento terapeutico, paventando paure esagerate con accenti indebiti. Tatticamente e sostanzialmente. Anzitutto non si sono evidenziati i problemi metafisici legati alla fragilità originale che giudica sia l’eutanasia che l’accanimento terapeutico. Aggiungendo confusione su confusione. Pessima pastorale, dunque, e scarica di ogni mordente sereno ma fermo sui principi. Troppo dialoghismo senza tenere conto che il contesto è cambiato e non siamo più nel salotto che ha un humus cristiano ma un humus fortemente tecnocratico ed economicista. Tutto viene monetizzato. E questo da almeno due decenni, mica da ieri. Questo ad-intra. Altro che sentinelle.
La prima eutanasia del logos e della ragione è avvenuta dentro il mondo cattolico con il sonno dei pastori e delle fonti di informazione cattolica che non hanno maturato la consapevolezza che non sempre l’apologetica è scontro, ma anzitutto opera di Misericordia.

2 – Troppe collusioni dialoganti con personaggi di area radicale, liberale e “democratica”. Si può mantenere il dialogo, e la tensione “al creare ponti” pur essendo fermi sulle posizioni che abbiamo ricevuto senza fare i piacioni. La piacioneria è stata ed è una mancanza di servizio e di senso di Bene Comune. Ad-intra e ad-extra. Anche qui si è preparata l’eutanasia del logos con questo sottile e diffuso narcisismo carico di vanagloria.

3 – Proprio l’esasperazione secolarizzata della parola “libertà”, tutt’altro che “libera e liberante”, doveva essere il contesto per uno svegliarino. Che è mancato. Il terreno del soggetto, esasperato dal soggettivismo, ben si asserva a mentalità economicista e deliri eugenetici ed eutanasici. La Speranza, invece, proposta con correttezza metafisica, apre a spostare l’asse dal soggetto ai principi ed ai valori che giudicano sia il soggetto che lo Stato; come ogni diritto positivo ha da sempre riconosciuto nella sua sana autocoscienza.
Mentre invece lo Stato etico ora si è raffinato e spinge a valorizzare il “soggettivismo” del soggetto per poterlo manovrare con le pulsioni basse, obnubilanti e nichiliste che ha ogni individuo. Anche qui la pastorale ecclesiale è stata debole, monca, scarica di Verità e, dunque anche sgonfia di Carità e Misericordia autentica. Anche qui aprendo all’eutanasia del logos.
Facilitando, tra l'altro, lo smantellamento e la compromissione dell'alleanza paziente-medico alla luce dei valori indisponibili e di un autentico Bene. Il Giuramento di Ippocrate è stato, di fatto, vanificato, in nome del disordine valoriale applicato al termine "libertà".

Ognuno si faccia l’esame di coscienza e ci si attivi sin da subito con scelte microscopiche e macroscopiche adeguate sia a livello pastorale che, successivamente, a livello civico e sociale.

Siamo nel mondo e non del mondo, è vero, ma da come ameremo il nostro “stare nel mondo” si vedrà quanto siamo meritevoli della vita vera. Lo stare nel mondo non è anestesia ma ferita aperta e sangue effuso perché la donazione sia completa, testimoniale, da autentici gioiosi martiri.

Comunicato Ufficiale dell'Associazione Culturale Cattolica Zammeru Maskil
www.ilcattolico.it



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