LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI SULLA CHIESA E DINTORNI 2

Continuando la lettura del libro di don Piero Gheddo, tra le domande più frequenti che troviamo, c’è questa: Oggi le ideologie non ci sono più è un male o un bene? Si parla di fine delle ideologie dal crollo del Muro di Berlino e dei regimi di socialismo reale (comunisti). Non credo che le ideologie siano finite, scrive don Piero, l’uomo e i gruppi umani hanno sempre bisogno di ispirarsi a principi non solo materiali, ma ideali. Crollata l’ideologia comunista, sono nate e rafforzate altre: ecologista, radicale, femminista, terzomondista, animalista etc. Certamente non si rimpiangono le ideologie che abbiamo conosciuto nel secolo scorso (fascismo, nazismo, comunismo). L’unico ideale che ci è rimasto è quello di una vita secondo l’esempio lasciato da Gesù, “uomo per gli altri”, è l’unica ricchezza che ci è rimasta, capace di costruire un mondo migliore per tutti.
 Come mai gli ideali di uguaglianza hanno creato spesso le peggiori dittature della storia? Il comunismo era nato indubbiamente con grandi ideali, talvolta condivisi dai cattolici. Ma fin dall’inizio era posto su basi filosofiche e antropologiche che un cristiano non può assolutamente condividere (a partire dall’ateismo militante) e chi pensava che si potesse essere ‘cattolici comunisti’ ha sperimentato di essersi illuso.  Comunque qualsiasi ideologia finisce con lo snaturare l’uomo perché non tiene conto della natura umana così come Dio l’ha creata. Tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio e alla legge umana, ma poi crescono diversi a secondo dell’intelligenza, della volontà, della capacità, dell’educazione, della salute, dell’eredità, della fortuna nella vita e via dicendo. Per Gheddo però l’uguaglianza alla nascita non significa che poi tutti crescano allo stesso modo. Inoltre pensare che si possa costruire una società in cui gli uomini siano tutti eguali (senza ricchi e poveri), significa non tener conto del fattore libertà di cui Dio ci ha gratificati. Più avanti padre Gheddo scrive è giusto pretendere che tutti gli uomini abbiano le stesse possibilità di fronte alla vita: scuola, assistenza sanitaria, lavoro…Tuttavia la società non sarà mai di eguali, perché ciascuno ha ricevuto da Dio doni diversi ed è libero di impiegarli o no. Le disuguaglianze sociali, in una società libera, sono inevitabili. Ecco perché il cristianesimo attraverso la formazione alla carità e alle virtù cristiane, realizza quella solidarietà con i poveri e i meno fortunati. Le ideologie vogliono imporre per legge la carità, trascinando poi i Paesi governati verso la recessione economica e la miseria generalizzata del popolo. Le ideologie essendo senza Dio e contro natura portano i popoli alla rovina, come ha fatto il comunismo in tutti i Paesi dove si è incistato. Ultima domanda: Perché la Chiesa guarda con più favore a destra che a sinistra? Padre Gheddo risponde a questa delicata domanda con molta chiarezza: la Chiesa prende atto del fatto che, per vari motivi storici, oggi il centro-destra è meno distante dalla dottrina sociale della Chiesa di quanto non siano, in genere, i vari partiti di centro-sinistra. Padre Gheddo fa riferimento alle numerose condanne del socialismo e del comunismo da parte della Chiesa, fino alla Centesimus annus di Giovanni Paolo II, dove si ferma a lungo sul fallimento del progetto marxista e afferma: “L’errore fondamentale del socialismo è di carattere antropologico”. Al contrario la Chiesa nei riguardi del liberalismo, del capitalismo e del libero mercato è cambiato in senso positivo, scrive Gheddo. Rozzano MI, 13 maggio 2009Festa della Madonna di Fatima                                  
DOMENICO BONVEGNA 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.