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LE DOMANDE PIU' FREQUENTI SULLA CHIESA E DINTORNI 15

 LA MISSIONE E' ANNUNCIO DI CRISTO, NON GENERICA FILANTROPIA.

 Sto completando la lettura del libro di padre Piero Gheddo, Ho80tanta fiducia. A pagina 171 il religioso risponde alle tante domande sul perché della Missione, perché dobbiamo convertire gli altri se tutte le religioni sono uguali? Non è meglio lasciarli nelle loro credenze? La Missione non è ormai superata? Oggi della missione alle genti si parla sempre meno anche in ambienti cattolici - scrive padre Gheddo - o meglio: forse si ha vergogna a parlarne, per non fare la figura dei ‘proselitisti'. Come mai? Padre Gheddo è stato direttore della rivista "Mondo e Missione" e "IM" per decenni, ha fondato il bollettino AsiaNews, da sempre è stato sensibile alla diffusione dell'evangelizzazione attraverso i media.

 

Ecco perché don Piero riflette sul fallimento di molti media cattolici nel presentare tutto tondo la missione cristiana che è annuncio, testimonianza, carità, martirio. Troppo spesso - scrive padre Gheddo - le riviste missionarie si soffermano ai problemi sociali, politici, economici dei popoli, senza presentare alcun interesse per il Vangelo. Questo mettere sotto tono la fede è il risultato di una carenza di fede nella stessa comunità cristiana, una specie di relativismo religioso che svuota il cristianesimo dall'interno.

 Padre Gheddo cita un lettore che scriveva a una rivista missionaria, perché la chiamate ancora ‘rivista missionaria'? L'impressione netta che si ricava dai vostri articoli è che la salvezza non viene da Gesù Cristo (quante volte è nominato?) né che l'annuncio del Vangelo è il primo compito dei missionari, ma che la salvezza è un problema sociale, politico ed economico. Inoltre il lettore lamentava che la rivista spesso era imparziale, tirando in ballo Berlusconi a sproposito. Tempo fa don Alex Zanotelli, intervistato in tv, con animosità parlava della mancanza dell'acqua nel mondo, sembrava un idraulico invece che un ministro del Signore.

 Leggendo certe riviste ‘missionarie' penso anch'io: dov'è finito Gesù Cristo? Dov'è finita la Chiesa, il cui compito primario è di annunziare Cristo ai popoli? Che immagine diamo della nostra vocazione missionaria? La stampa missionaria dovrebbe trasmettere ai lettori la coscienza che la fede è il più grande dono che Dio ci ha fatto e dobbiamo testimoniarlo e comunicarlo agli altri; deve far riscoprire Cristo come unico Salvatore dell'uomo, suscitare l'amore a lui e la passione di portarlo a tutti i popoli. Se non comunica questi sentimenti - scrive don Piero - e si dedica ad altri compiti, può realizzare buone azioni sociali, culturali, politiche, sindacali, ma non è più ‘stampa missionaria'. Oggi la Chiesa rischia, a volte, di apparire come un'agenzia umanitaria, una specie di Croce Rossa Internazionale di pronto intervento per i casi più urgenti.

 E ancora un religioso come Enzo Bianchi sul tema scrive: "la pastorale dominante oggi nelle parrocchie è quella che porta i nomi del volontariato, dell'impegno, dell'attivismo, in cui cioè un cristiano passa praticamente il suo tempo di vita ecclesiale in opere filantropiche, impegnato nell'organizzazione della carità. Tutto questo trasforma la Chiesa in un'istituzione filantropica tra le altre, che non è più in grado di pronunziare quella parola di salvezza..."

 Per Madre Teresa di Calcutta la disgrazia più grande per il popolo indiano è di non conoscere Gesù Cristo. Il dono più grande che possiamo fare ai popoli è il Vangelo. I dieci comandamenti e il Vangelo sono appunto il manuale del vero sviluppo umano e il modello da imitare - scrive Gheddo - Studiando la storia dei popoli appare subito con chiarezza che, quando si convertono a Cristo, in genere fanno un balzo in avanti nel loro faticoso cammino storico verso la pace e lo sviluppo umano. Non dimentichiamo mai che l'Europa e quindi la Magna Europa, sono diventati quelli che sono grazie all'apporto del cristianesimo.


 Rozzano MI, 1 novembre 2009

  Festa di Tutti i Santi 

DOMENICO BONVEGNA 
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